Il Tirreno

Pontedera

Al birrificio agricolo dove si produce con ciò che si coltiva

di Francesca Suggi
Al birrificio agricolo dove si produce con ciò che si coltiva

Dal vino alle bionde, la Tenuta Torre a Cenaia inaugura un progetto artigianale riconosciuto dal Ministero

2 MINUTI DI LETTURA





CRESPINA. Dal vino alla bionda. E pure alla rossa. Di quelle che si producono direttamente dall’orzo e dagli ingredienti che si coltivano. È un sorso griffato dal ministero delle Politiche agricole e forestali quello servito dal nuovo Birrificio agricolo artigianale j63 che spunta tra i vigneti della Tenuta Torre a Cenaia, di Crespina. «È una novità assoluta nello scenario della provincia di Pisa e l’utilizzo dell’orzo prodotto in azienda ci ha dato la possibilità di apporre il marchio come da certificazione del Maltificio Cobi, l’unico riconosciuto dal ministero, tanto che la Tenuta è stata chiamata ad entrare a far parte del consiglio direttivo del consorzio maltificio Cobi», spiegano con orgoglio dall’azienda che solo qualche tempo fa conquista, con il vino “Cenaja Vermentino", l'America e vince a Los Angeles la medaglia d'argento all'International Wine Competition 2013.

Domani il taglio del nastro del nuovo birrificio, che aprirà tutte le settimane dal giovedì alla domenica. «Molti dei piatti che si possono assaporare all'interno della sala principale del Birrificio agricolo sono preparati con ingredienti legati alla stessa birra artigianale che produciamo, come Mosto o Trebbie di Birra – continuano – Ognuna delle pietanze si sposa perfettamente con una delle Birre J63, Pils, Blanche, Blonde, Rubra e Black».

Il nome scelto disegna la filosofia del prodotto: ecco che la “j”, come Julia, ricorda quella Giulia fanciulla e martire, divenuta poi santa patrona di Brescia le cui spoglie, trafugate dalla Corsica e dirette in Lombardia, attraversarono la Toscana, riposando per una notte proprio in Cenaia. «Il numero 63 invece è magico – aggiungono – secondo la Cabala rappresenta il sole fecondante che genera vita». Integrità della filiera avanti tutta: il Birrificio diventerà vetrina per la promozione dei prodotti tipici del territorio. «Quando non sarà possibile esaudire le richieste con produzioni interne della Tenuta, il birrificio si rivolgerà solo a produttori locali, così da offrire una vetrina per tutte le tipicità della provincia».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web