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Degrado alla Fraschetta

Degrado alla Fraschetta

La denuncia di due consiglieri: i lavori del Consorzio sono stati fatti male

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TERRICCIOLA. Da anni i nostri territori sono costantemente vittima di alluvioni e esondazioni dei corsi d’acqua anche in aree che in passato non sono mai state soggette a queste problematiche. «Ciò avviene malgrado dagli anni ‘90 esista il Consorzio di Bonifica Valdera che avrebbe la funzione di realizzare la manutenzione e l'esercizio  delle opere di sistemazione idraulica, idrogeologica, idrica e ambientale, realizzate mediante l'attività di bonifica – sottolineano i consiglieri comunali di opposizione Arcenni e Boddi – Per tale compito ogni proprietario ogni anno versa un obbligatorio canone profumato che dovrebbe servire per trovare le risorse necessarie per svolgere le opere. Parte delle risorse vanno a finire per pagare la macchina amministrativa, le restanti spesso vengono utilizzate in modo non idoneo». Per i due è un caso lampante il modo in cui sono stati svolti i lavori sul fiume Cascina in località la Fraschetta sul confine tra Terricciola e Casciana Terme. «Tra la fine dell’estate e l’inizio dell’autunno del 2011 – spiegano i due – si sono tenuti costosi lavori di messa in sicurezza e sistemazione degli argini, attraverso l’installazione di imponenti massi sulle sponde del fiume, che avrebbero dovuto prevenire le future esondazioni e relativa erosione delle sponde. Quando vi sono stati i lavori non si è minimamente provveduto a pulire le sponde del fiume a monte. Nel dicembre 2012 si è dovuto provvedere a un intervento urgente per rimuovere materiale accumulato sotto il ponte che aveva causato l’allagamento e la relativa chiusura della strada».

Oggi a meno di 2 anni la situazione del corso d’acqua in località la Fraschetta è critica: i massi sono completamente caduti sul fondo del fiume, gli argini indeboliti, dai lavori del 2011, stanno cedendo e la vegetazione non più rimossa da anni regna anche all’interno del letto del fiume e in alcuni casi vi sono tronchi di alberi caduti che stanno ostruendo il flusso dell’acqua. «E pensare che fino a fine ani ‘70 la zona della Fraschetta era considerata il mare di Soiana e Terricciola – concludono Boddi e Arcenni – oggi invece è un posto completamente abbandonato che andrebbe recuperato e bonificato pulendo periodicamente le sponde del fiume e rimuovendo dal letto i detriti che si sono accumulati nel tempo. Operazioni a basso costo che potrebbero risolvere un problema che ogni anno si ripresenta l’esondazione della Cascina alla Fraschetta».

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