Gabbanini bis, il Pd corteggia Sel ma Rc pensa all’alternativa
SAN MINIATO. Sembra misurarsi tutto sul giudizio all’attuale amministrazione il gioco delle alleanze tra le forze della sinistra sanminiatese. Un gioco aperto da un paio di comunicati che hanno...
SAN MINIATO. Sembra misurarsi tutto sul giudizio all’attuale amministrazione il gioco delle alleanze tra le forze della sinistra sanminiatese. Un gioco aperto da un paio di comunicati che hanno portato allo scoperto la trattativa tra Sel e Pd. Due forze che un anno fa parevano destinate all’alleanza, e che oggi invece sembrano essersi allontanate, di pari passo con l’aumento delle quotazioni a favore del Gabbanini bis. In una nota, il Pd aveva invitato i compagni di Sel a «mettere da parte qualsiasi logica pregiudiziale sulle persone», indicando il voto per il nuovo regolamento urbanistico e il bilancio 2014 come banco di prova della possibile alleanza.
Condizioni che la consigliera Laura Cavallini rispedisce al mittente: «Perché non siamo in vendita. Siamo disposti a discutere con tutti ma non possiamo accettare condizioni. Se in questi anni abbiamo votato contro non lo abbiamo fatto perché siamo all’opposizione, ma perché tante cose non andavano bene, a cominciare dalle varianti urbanistiche». Da qui la contromossa al Pd: «Quello delle persone è un problema loro – prosegue Cavallini – e non s’illudano di risolverlo caricandolo su di noi. Dopo 4 anni di questa amministrazione, il Pd ci dica cosa vuole essere e cosa vuol fare. Ci dica se il modo di governare dell’attuale giunta corrisponde alle idee del Pd, e allora sarà difficile trovare un punto d’incontro, oppure se questa politica è solo frutto di un gruppo di persone ma il Pd pensa altro, e allora potremo avviare un percorso. In quel caso, però, servirà un cambio, anche nelle persone». Infine una precisazione: «I nostri tavoli di lavoro non sono un invito al Pd, come qualcuno li ha voluti intendere, ma dei momenti di confronto con i cittadini».
Sulla questione si inserisce una nota di Rifondazione Comunista, che invita Sel ad aderire all’idea di una grande lista alternativa al Pd. «Ormai tutti sanno che Gabbanini sta cercando di farsi ricandidare – si legge - nonostante risulti sgradito a molti anche nel suo partito. Abbiamo letto del corteggiamento del Pd a Sel e ci è apparso pretestuoso. Il confronto che il Pd a offre Sel, e anche ad altre forze politiche, è vincolato da paletti: l’impossibilità di porre pregiudiziali verso persone non gradite, e la volontà di continuare a scommettere sul settore manifatturiero, che vuol dire accettare il Tubone senza fare storie». Da qui l’appello: «Chiediamo a tutte le forze politiche e ai movimenti che non vogliono un Gabbanini bis di avviare un percorso comune. Ci rivolgiamo a Sel, con cui abbiamo condiviso lotte, ma anche al Movimento 5 Stelle, ai movimenti come Cambiare Si Può, l’Associazione Inquilini, il Movimento per l’Acqua e i Beni Comuni e chiunque si batta per la difesa del territorio e della giustizia sociale». (g.p.)
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