Cascina nel ‘500, un successo che non era scontato
Il sindaco Antonelli soddisfatto della serata che quest’anno ha preso il posto della festa medievale
CASCINA. È stato davvero Rinascimento. In tutti i sensi. Per la Festa del Principe che ha riportato Cascina nel ‘500, ma anche per l’aria di cambiamento che si respirava in città nel fine settimana. Non era né facile né scontato rimpiazzare la rievocazione medievale tanto amata dai cascinesi. Ma con un salto in avanti nel tempo e il coordinamento tra il Comune e le associazioni è stata comunque festa. «Non abbiamo voluto mettere in scena la solita rievocazione – spiega il sindaco Alessio Antonelli - ma proporre un evento che conciliasse storia e cultura. Un esperimento riuscito che ripeteremo sicuramente anche l’anno prossimo». Particolarmente apprezzata la nuova illuminazione che ha regalato una cornice suggestiva alla torre civica e agli edifici di corso Matteotti. L’Uomo vitruviano di Leonardo da Vinci e le opere artistiche rinascimentali hanno fatto bella mostra nel salotto buono della città. Per la prima volta Cascina è apparsa sotto una nuova luce. Che ha reso contenti cittadini e commercianti. «È stato emozionante vedere il corso pieno di persone che riprendevano la scena con cellulari e Ipad. Il gioco di luci è piaciuto, come leggo anche dai post su Facebook. Ma sono proprio i commenti dei cascinesi a farmi felice». Perché la festa in onore del Principe di Machiavelli era pensata proprio per loro. Per valorizzare la città e dare respiro alle casse dei negozi. «In questo senso posso parlare di una scommessa vinta – continua il sindaco – stamattina (ieri ndr) i commercianti erano soddisfatti per l’incasso e i cittadini per essersi sentiti al centro della scena. Per la cena del Principe al tavolo degli aristocratici non c’erano ospiti d’onore, ma le persone comuni». Anche le rappresentazioni sono state realizzate dalle associazioni cascinesi In Bilico, Italia Nostra e Società Operaia, con il Comitato per la valorizzazione di Cascina e del suo territorio. «L’unico ospite d’onore era Alessandro Benvenuti, molto legato alla nostra Città del teatro. Per il resto gli unici protagonisti sono stati i cittadini». Anche nelle varie competizioni. Il premio “La vetrina più bella” tra i negozi del corso è andato alla bottega orafa Il carato, di Arianna Celleno e Sandra Ugolini, che hanno allestito una scenografia su temi rinascimentali.
Per la competizione “Il gelato più buono” invece i bambini del Ccr di Cascina hanno scelto i gusti della gelateria Sighieri&Sighieri, di Sighieri Matteo e Sandra.
Lorenzo Lazzerini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
