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Guerra a mosche e miasmi Il sindaco tutela il turismo
VOLTERRA. La popolazione protesta. Gli operatori turistici non sono da meno e pure per chi visita Volterra quegli odori e il proliferare di mosche non sono certo un buon biglietto da visita. Volterra...
VOLTERRA. La popolazione protesta. Gli operatori turistici non sono da meno e pure per chi visita Volterra quegli odori e il proliferare di mosche non sono certo un buon biglietto da visita. Volterra città d’arte, l’estate è praticamente il ponte tra il Colle etrusco e il mondo e il Comune lo sa, per questo il sindaco Marco Buselli prende carta e penna e fa un’ordinanza ad hoc per vietare fino al 15 settembre di utilizzare le deiezioni derivanti dagli allevamenti zootecnici per la concimazione dei terreni.
Destinatari della disposizione sono i titolari, conduttori e gestori di allevamenti e ai proprietari dei terreni.
«Per i trasgressori sono previste sanzioni amministrative da 25 a 500 euro; in caso di spargimento in spregio alla corretta prassi agronomica, la sanzione pecuniaria sarà da un minimo di 500 a un massimo di 3mila euro», fanno sapere dall’amministrazione che arrivano a questa conclusione dopo aver ricevuto numerose lamentale da parte di cittadini e addetti ai lavori.
«L’uso dei liquami e delle deiezioni animali su terreni agricoli, in particolare di quelle avicole, durante il periodo estivo crea disagi e disturbo alla popolazione, sia per le forti esalazioni odorose che per il proliferare delle mosche», si scrive nell’ordinanza. Si parla di aumento delle mosche e di vapori maleodoranti nelle vicinanze dei terreni utilizzati per gli spandimenti. «Questo – si legge – risulta dalle numerose proteste ricevute dall’amministrazione, identici disagi evidenziati poi dagli operatori turistici, in una fase di alta stagione e di consistente presenza di turisti italiani e stranieri».
I disagi segnalati dai titolari di strutture ricettive vanno anche oltre. «Si potrebbe configurare pure una situazione che può determinare disdette di prenotazioni o abbandoni anticipati».
Alla luce della situazione registrata, ecco che il Comune vieta l’utilizzo dei liquami sui terreni agricoli fino al 15 settembre, pensa sanzioni salate.
Francesca Suggi
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