Il Tirreno

Pontedera

Il Festival del gelato promosso dagli operatori

Il Festival del gelato promosso dagli operatori

Tutti pronti a bissare l’edizione il prossimo anno. E alla fine la kermesse diventa solidale: il gelato che avanza sarà portato in ospedale e alle case di riposo

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PONTEDERA. Pontedera si veste di…Gelato. In piazza Curtatone e Montanara si possono degustare e acquistare i gusti in mostra. L’idea, nata in collaborazione tra i commercianti e promossa dall’assessore alle attività produttive dimissionario Stefano Tognarelli con l’ausilio dell’enogastronomo Enrico Bimbi, era quella di far conoscere il prodotto nostrano e avvicinare i turisti ad un alimento tipico. giudicare dal via vai continuo all’interno della piazza, si può dire che l’esito della manifestazione sia stato più che positivo. Dopo la prima giornata però, un bilancio è d’obbligo.

Paolo Pinori, titolare del bar la Posta di corso Matteotti, racconta: «Sono soddisfatto. L’affluenza è stata notevole, non credevo che attraverso il gelato si potessero raccogliere tante persone. Come primo anno abbiamo capito e imparato cosa vuole la gente, successivamente investiremo in vista di una prossima edizione per migliorare la qualità. La nostra originalità è il gusto al croccante. Un aroma che richiama al dolce tipico delle bancarelle del periodo della fiera». La buona riuscita del progetto si manifesta anche nelle parole di Bruno Chiavacci, titolare dell’Ice Palace caffe d’oro, anch’esso sul corso Matteotti: «L’idea era nata come una scommessa ma posso già affermare che ce l’abbiamo fatta. Quello che più importa in questo tipo di feste non è tanto l’incasso, ma la vendita dell’immagine dell’attività. Sotto quest’ultimo punto di vista abbiamo centrato l’obiettivo. Per le prossime edizioni ci sono molti margini di miglioramento, cercheremo di lavorare su tutti i fronti». Chiavacci presenta 3 gusti nuovi: Ricotta pere e noci, cappuccino e liquirizia. David Beltrami parla a nome della gelateria Veneta di piazza Martiri della libertà: «Il risultato e’ stato sufficiente. Peccato per alcuni intoppi dovuti alla poca esperienza. L’impegno è stato massimale da parte di tutti e credo che questo sia l’importante».

Per la Veneta la scelta di puntare sul gelato al Vin santo e l’istituzione del “kibanas”, gusto che raccoglie aromi di kiwi, banana e ananas. La soddisfazione fa da filo conduttore tra le attività, anche per la buona affluenza di degustatori stranieri come ci racconta Rosalia Fontana, dipendente della gelateria Zanobini: «Abbiamo fatto assaggiare il nostro prodotto a molti turisti in visita a Pontedera. In particolare la nostra produzione si è focalizzata sull’aroma al pistacchio del Bronte e fichi caramellati ricotta e rum».

Rossella Tenerani, titolare dell’Era glaciale sulla Tosco romagnola, presenta con fierezza il suo aroma di crema coadiuvato dal mango e da altri sapori di agrumi. Anche da parte sua c’e’ il benestare per una ripetizione dell’iniziativa. Nel corso della serata è stato sfatato anche il mito della concorrenza morbosa tra gelaterie, Giacomo Baldini del bar Baldini di Piazza Martiri della libertà infatti ci svela: « Non c’e’ stato nessun tipo di screzio. Abbiamo lavorato insieme creando un’unità d’intenti mirata alla crescita ed alla conoscenza del nostro prodotto verso la popolazione. Il nostro pezzo forte è stato sicuramente il cioccolato all’arancia». A bordo di un folkloristico camioncino dei gelati, Andrea Martini ed Alberto Minuti della gelateria via Gotti 5. I 2 oltre a proporre sotto forma di gelato la cioccolata nostrana targata Amedei, si fanno avanti per una curiosa iniziativa: «Vista l’impossibilità di vendere all’interno del locale il gelato proposto sul piccolo furgone, abbiamo pensato di regalarlo a chi non è potuto venire in prima persona a degustarlo. L’idea è quella di distribuire gratuitamente il gelato all’interno dell’ospedale e nelle case di riposo».

Tommaso Silvi

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