Terme, ricapitalizzare per poi cercare i privati
CASCIANA TERME. Il consiglio comunale di Casciana ha dato il via libera all’unanimità ad un’altra ricapitalizzazione di Bagni di Casciana decisa per fare fronte alle perdite della società che...
CASCIANA TERME. Il consiglio comunale di Casciana ha dato il via libera all’unanimità ad un’altra ricapitalizzazione di Bagni di Casciana decisa per fare fronte alle perdite della società che gestisce le terme di Casciana. Ai consiglieri comunali sono stati forniti i dati relativi al bilancio 2012 dell’azienda termale, che ha chiuso l’anno con i conti in rosso per oltre un milione e centomila euro e l’amministratore unico, dottoressa Arabella Ventura, ha illustrato non solo gli interventi portati a termine nel primo anno di lavoro a Casciana ma anche i programmi dei prossimi mesi. «Apriremo un punto informativo a Pisa per fare conoscere meglio le nostre attività», ha anticipato. Come ultimo atto di una seduta in cui si è prospettata anche l’eventuale messa in liquidazione della società di gestione delle Terme la maggioranza ha dato lettura di un ordine del giorno, poi approvato a maggioranza, con cui si dà mandato al sindaco per iniziare l’iter di privatizzazione della quota in Terme di proprietà dell’amministrazione comunale. Questo anche in considerazione del fatto che i Comuni sono chiamati a cedere le quote delle società partecipate entro pochi mesi. La ricapitalizzazione, considerata da più parti come indispensabile per evitare il fallimento e al tempo stesso un escamotage (tecnicamente è un conferimento in conto capitale) non inverte l’andamento della situazione. E si concretizza con il passaggio dell’usufrutto della palazzina della riabilitazione da Terme di Casciana spa a Bagni di Casciana. Non è passato inosservato l’intervento di Saverio Benincasa. Considerato che nei primi sei mesi dell’anno le perdite delle Terme sarebbero vicine ai 400mila euro, secondo Benincasa, è arrivato il momento per il Comune di prendere atto che la «crisi è più forte delle risorse a disposizione di Comune e Regione». Gli interventi messi in atto, pur con tutta la buona volontà, «non danno risultati», ha aggiunto suscitando la ferma replica del sindaco che ha confermato nella sostanza il sostegno al lavoro portato avanti in questi mesi dell’amministratore unico di Terme. Risolto il contenzioso di Villa Borri, delimitato la proprietà. Ora finalmente le Terme sono pronte a cercare il privato, si parla di nuovo del bando per la manifestazione di interesse, per la gestione del centro benessere Villa Borri.(s.c.)
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