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Pontedera

Marconi porta fortuna a San Sebastiano

Marconi porta fortuna a San Sebastiano

La storia della radio e delle comunicazioni convince i giudici in occasione della sfilata di sabato sera

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SANTA MARIA A MONTE. Il genio e l'ingegno di Gugliemo Marconi hanno portato fortuna alla contrada di San Sebastiano, che in una delle più partecipate sfilate degli ultimi anni ha portato la storia della radio e della comunicazione per le strade del paese, sabato sera, aggiudicandosi il primo premio della giuria.

Una mini storia a tappe, dalle prime comunicazioni con il telegrafo alle grandi radio a mangianastri simbolo delle spiagge negli anni '80, il tutto coadiuvato, specie nella parte più antica, da una serie di costumi che hanno evidentemente colpito i giudici.

Seguono a ruota, per il secondo e il terzo posto, le contrade di Ponticelli e San Donato, che portavano rispettivamente le fatiche e i festeggiamenti legati alla vendemmia nelle campagna “di una volta”, e l'epoca d'oro dell'opera italiana incarnata dai capolavori di Giacomo Puccini. Ma nel corso della sfilata, che ha visto partecipare attivamente tutte le contrade eccetto Montecalvoli (presente con il solo gonfalone per garantire la partecipazione anche alla corsa degli asinelli) sono molte le rievocazioni di discreto successo fra le due ali di folla che hanno assistito alla sfilata: dalle camice nere e le divise dell'Opera Nazionale Balilla del ventennio fascista, portate dai biancoverdi di Cerretti, fino alle immagini di guerra e di pace della contrada di Melone, passando per la gloria locale della Piaggio, che grazie al genio di Corradino D'Ascanio tradusse eliche e aeroplani nei motori rombanti delle tante Vespe uscite dagli stabilimenti di Pontedera, celebrate dal Centro Storico. Fino, ancora, ai ritmi indiavolati ballati dai figli dei fiori negli '60 e '70, portati in scena con notevole entusiasmo dalla contrada di Fontine.

(n.d.m.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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