Il Tirreno

Pontedera

Distrugge più di 70 tombe paese sconvolto dal vandalo

di Sabrina Chiellini
Distrugge più di 70 tombe paese sconvolto dal vandalo

L’uomo, 35 anni circa, è stato ripreso dalle telecamere della videosorveglianza Ha colpito sia nel camposanto di Lorenzana che in quello della frazione di Luciana

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LORENZANA. Una piccola comunità, quella di Lorenzana, sconvolta dallo scempio compiuto durante la notte nel cimitero, sulla strada d’ingresso al paese. Più di 70 tombe devastate, 19 loculi danneggiati. Famiglie colpite negli affetti: donne e uomini si trovano, una domenica mattina di fine giugno, a guardare con occhi increduli e disperati la devastazione lasciata da un vandalo, ripreso dalla videosorveglianza.

La scena, vista e rivista dai carabinieri, è quella di un uomo, che potrebbe avere 35 anni - i suoi atti sono stati immortalati in maniera chiara e quindi il vandalo è destinato ad essere ben presto identificato - che prende a calci, come un indemoniato o dopo chissà quale eccesso, i “monumenti”, la parte in alto della tomba su cui vengono applicate foto e nome dei defunti. La stele in marmo cadendo travolge quello che trova, arredi funebri e vasi, e danneggia il marmo alla base. Un disastro, una devastazione, che d’impatto lascia senza parole e provoca dolore e rabbia nei cittadini che già di prima mattina, informati del raid vandalico, si precipitano al cimitero. E il caso di Lorenzana non è isolato. La stessa mano, durante la notte, ha colpito anche a Luciana: 5 tombe danneggiate insieme alla piccola chiesa. Qui è stata spezzata la statua della Madonna ed il vandalo ha cercato di incendiare un drappo che era stato steso sull’altare.

Un gesto senza precedenti di questa portata. Si parla di un danno superiore a 150mila euro(alla fine si contano 71 sepolture colpite). In passato sia nel cimitero di Lorenzana come in tanti altri della provincia ci sono stati furti di rame. Mai un fatto del genere. A Calcinaia, pochi mesi fa, è stata danneggiata la tomba di un’ex guardia giurata. A Pontedera nel febbraio 2011 sono state profanate alcune tombe. Ma a nessuno era capitato, almeno fino a ieri mattina, di entrare al cimitero e di vedere tanti marmi spazzati via dalla violenza di un moderno barbaro. A dare l’allarme, di prima mattina, è stata una cittadina che era andata ad annaffiare i fiori sulla tomba. La donna, dopo avere aperto il cancello, ha visto le tombe devastate ed è tornata in paese a chiedere aiuto. Poco dopo davanti a quel disastro c’era un piccola folla. I parenti dei defunti le cui tombe sono state devastate. «Mi hanno telefonato – spiega Claudio Talini – per dirmi che la tomba di mia madre era stata in parte demolita. Sono venuto a vedere e mi sono reso conto che non solo la nostra è stata presa di mira ma tante altre. Un fatto gravissimo. Da non crederlo possibile. Invece, siamo davvero in questa situazione».

I carabinieri di Fauglia hanno informato il Comune e sul posto è arrivato il vicesindaco di Lorenzana, Andrea Manna, rimasto a lungo insieme ai cittadini. Nella tarda mattinata sono arrivati nel piccolo cimitero per rendersi conto di quello che era accaduto e al tempo stesso esprimere alla comunità la vicinanza delle istituzioni il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, e il colonnello Angelo De Luca del comando provinciale dei carabinieri.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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