Appello al prefetto contro gli autovelox sulla Bientinese
Un automobilista multato: «Il limite è da rivedere uniformandolo a tutta la strada, 60 orari sarebbe l’ideale»
BIENTINA. Un appello al prefetto perché intervenga in prima persona e faccia pressione sulla Provincia di Pisa in merito ai due autovelox posizionati lungo la Bientinese (uno in direzione di Altopascio e uno in direzione di Bientina) e alle migliaia di multe che vengono comminate sulla base del limite di 50 chilometri orari, giudicato eccessivamente basso dalla stragrande maggioranza degli automobilisti.
Alla massima autorità provinciale, al dottor Francesco Tagliente, si rivolge un anziano automobilista recentemente sanzionato.
«Nei giorni scorsi – ci scrice Angelo Minissale – mi è arrivata una seconda multa per eccesso di velocità lungo la Bientinese. Come la prima, è vagamente vessatoria, dal momento che tutta la strada, tra Altopascio e Bientina, è più o meno nelle stesse condizioni dei due tratti interessati dai due autovelox installati dalla Provincia. Passo spesso da quella strada, sto molto attento ai due autovelox, ma il limite di 50 orari è così basso che si fa fatica ad andare perfino a 60, se non si sta con l'occhio inchiodato al contachilometri. Poiché ci sono dei lunghi pezzi di strada in cui l'asfalto e gli avvallamenti sono in condizioni molto peggiori del tratto interessato dagli autovelox, ma lì il limite è di 70 orari, ritengo che, se i due autovelox non sono messi "per far cassa", il prefetto dovrebbe: o dichiarare tutta la strada "sinistrata" ed estendere il limite di 50 all'intero tratto di 12 chilometri tra Bientina e Altopascio, oppure aumentare almeno a 60 orari il limite attuale nel breve tratto dei due autovelox».
Al signor Minissale questa seconda multa è costata oltre duecento euro e il taglio di alcuni punti dalla patente di guida.
«Poiché immagino – continua il pensionato – che molte persone di buon senso, come penso di essere io, che guidano con prudenza (anche data l'età) avranno inviato lettere di protesta come questa, ripeto che se i due autovelox non sono messi lì per vessare i cittadini, pregherei il signor prefetto di provvedere a rendere meno amara la vita delle persone perbene come me e di accettare il mio secondo suggerimento, aumentando di 10 chilometri orari nel tratto degli autovelox. A riprova che i 60 orari sono il limite giusto (probabilmente per l'intera strada) è proprio quanto accaduto al sottoscritto, cioè esser passato di lì, facendomi tradire da un attimo di distrazione, a “ben” 61 chilometri orari».
Cristiano Marcacci
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