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Sorpresa a rubare corrente elettrica dall’impianto Enel
POMARANCE. Aveva trovato un sistema per garantirsi la corrente elettrica in casa senza avere la noia e il peso di pagare le bollette che il gestore dell’energia elettrica recapita agli utenti. Ma l’a...
POMARANCE. Aveva trovato un sistema per garantirsi la corrente elettrica in casa senza avere la noia e il peso di pagare le bollette che il gestore dell’energia elettrica recapita agli utenti.
Ma l’allacciamento abusivo era stato scoperto e Rosa Anna Ventura, 45 anni, nata a Nocera Inferiore e residente a Pomarance era stata denunciata in quanto il servizio elettrico spa per la Toscana e l’Umbria aveva presentato una querela ritenendo di essere stato danneggiato dal furto.
La donna era accusato di essersi impossessata, allo scopo di trarne un profitto, di energia elettrica per un importo di circa 800 euro, sottraendola all’Enel con un collegamento abusivo a una linea elettrica privata.
L’allaccio abusivo, stando a quanto è emerso in tribunale, era stato scoperto nel febbraio 2008 e solo a distanza di anni la vicenda è arrivata in tribunale a Pontedera per il processo di primo grado che si è concluso in questi giorni.
Il giudice monocratico Angelo Perrone, una volta che è stata ricostruita la vicenda, ha condannato la donna - difesa dall’avvocato d’ufficio Massimo Parenti - alla pena di 5 mesi di reclusione e al pagamento di una multa di 300 euro.
Le ha poi concesso il beneficio della sospensione condizinale della pena ma ha stabilito che l’imputata dovrà pagare le spese processuali.
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