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Stop alla politica cittadini insieme per la fusione a 5

Stop alla politica cittadini insieme per la fusione a 5

LORENZANA. Basta con le decisioni prese “solo” a livello istituzionale e politico. I cittadini vogliono capire. E soprattutto intendono portare avanti un percorso di fusione a cinque, tra i Comuni...

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LORENZANA. Basta con le decisioni prese “solo” a livello istituzionale e politico. I cittadini vogliono capire. E soprattutto intendono portare avanti un percorso di fusione a cinque, tra i Comuni delle Colline Pisane, ovvero Fauglia, Orciano, Santa Luce, Lorenzana e Crespina (anche se queste ultime due già hanno cominciato il percorso e ad ottobre faranno il referendum). Ecco che nei cinque territori nasce un gruppo di persone, che si definisce Comitato promotore del referendum. Il gruppo si è incontrato ieri, una prima volta, a Lorenzana: un’assemblea pubblica dove per la prima volta si affronta la possibilità di proporre un percorso che, con tempi e modi dovuti, porti a una possibile fusione dei Palazzi delle Colline.

«Oggi il percorso iniziato (per obbligo di legge) con la gestione associata di funzioni amministrative e scaturito in una possibile fusione tra i soli comuni di Crespina e Lorenzana, non ha visto un percorso partecipativo pubblico ma bensì decisioni assunte esclusivamente a livello istituzionale e con scoop giornalistici. Una scelta esclusivamente finanziaria (ispirata soltanto dal miraggio dei finanziamenti regionali) a breve termine e senza progetti futuri seri». Tanti i dubbi del comitato civico. «E’ pensabile che con pochi dipendenti in più vi sia una miglior gestione amministrativa e si abbiamo risparmi consistenti? Riteniamo che questo non avverrà, perché e' il risultato di una visione miope e localistica». Secondo il neo Comitato i territori sono simili: le difficoltà dovute alla crisi socio-economica, la bassa credibilità delle istituzioni, i patti di stabilità e il crescere dei bisogni, necessitano di un centro decisionale unico che rappresenti un’unica grande realtà istituzionale di circa 12mila abitanti, che dia al territorio delle colline pisane il giusto peso/valore istituzionale». Si guarda al nuovo organismo a 5 come una dimensione più adeguata a svolgere le funzioni e ad erogare servizi. Gli attivisti chiudono: «Per dare inizio a questo processo, tramite la presentazione di un progetto di legge di iniziativa popolare (firme degli elettori), daremo negli incontri pubblici». (f.s.)

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