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Pontedera

La Provincia frena sulla discarica di Chianni

La Provincia frena sulla discarica di Chianni

Il procedimento di autorizzazione del progetto presentato dalla Nuova servizi ambiente è sospeso

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CHIANNI. Sulla chiusura e messa in sicurezza della discarica "La Grillaia" di Chianni, il presidente della Provincia di Pisa Andrea Pieroni interviene sottolineando che «la vicenda non si è conclusa con la conferenza dei servizi del 9 maggio. Il procedimento di autorizzazione del progetto è sospeso, al fine di raggiungere una sostanziale condivisione dei contenuti della decisione con i tre Comuni interessati (Chianni, Laiatico e Terricciola) ed auspico da parte loro un atteggiamento rivolto ad una soluzione sostenibile e rapida».

E aggiunge: «Nei prossimi giorni proporrò alla Giunta un atto di indirizzo per il Servizio Ambiente per rendere coerente l'iter amministrativo con i contenuti della mozione approvata dal Consiglio provinciale il 17 dicembre 2009 – aggiunge Pieroni – La tutela dell'ambiente e il rispetto del principio di adeguatezza nelle operazioni di chiusura della discarica guidano l'azione dell'amministrazione provinciale: a questi fondamentali obiettivi gli uffici si atterranno rigorosamente e da questi devono discendere le soluzioni tecniche».

Chianni dà fiducia alle parole del presidente della Provincia. «Apprendiamo con piacere che anche il presidente della Andrea Pieroni è favorevole ad una soluzione condivisa con i tre Comuni e ha sospeso il procedimento di autorizzazione del progetto presentato alla conferenza dei servizi del 9 maggio», dice l’amministrazione comunale di Chianni.

«Ricordiamo che da tempo i Comuni, a loro spese, hanno commissionato a tecnici esperti nel campo uno studio per delle soluzioni tecniche alternative a rifiuti zero. Queste soluzioni, discusse anche al tavolo tecnico della Regione, aspettano solo di essere considerate e trasformate in un progetto possibile, stante la volontà di abbandonare il pensiero che esista un solo progetto valido, quello che ostinatamente continua a presentare la società che ha gestito la discarica».

L’intervento della Provincia costringe i Comuni dell’Alta Valdera che si stavano organizzando per contrastare il progetto della Nuova servizi ambiente a prendere una pausa di riflessione nell’attesa di capire meglio quali saranno le ultime decisioni della conferenza dei servizi».

Il messaggio forte e chiaro che arriva da Terricciola, Chianni, Lajatico è quello del no secco alla riapertura della discarica. No a nuovi rifiuti. La bomba ecologica è da disinnescare ma senza autorizzare altri conferimenti.

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