Il Tirreno

Pontedera

IL PATTO DI STABILITà

Comuni, arrivano i soldi per pagare i fornitori

di Emilio Chiorazzo

PONTEDERA. Ha tirato un lungo sospiro di sollievo, Simone Millozzi. Quando ha visto la cifra che, grazie allo sblocco delle risorse varata dal governo, potrà avere per pagare i fornitori s’è...

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PONTEDERA. Ha tirato un lungo sospiro di sollievo, Simone Millozzi. Quando ha visto la cifra che, grazie allo sblocco delle risorse varata dal governo, potrà avere per pagare i fornitori s’è stropicciato gli occhi: 9 milioni e passa euro. Un po’ come dare un colpo di spugna a tutti i debiti che il suo Comune ha dovuto accumulare in questi ultimi mesi. Dovuto perché obbligato. Quei soldi in cassa, c’erano pure. Ma il patto di stabilità non permetteva di spenderli. Così, lui e i suoi assessori e poi i dirigenti, per mesi hanno dovuto tranquillizzare i fornitori che, a più riprese si sono presentati a bussare agli uffici e alle casse di Palazzo Stefanelli. «Una bella boccata d’ossigeno – dice il primo cittadino – che arriva a conclusione di una battaglia che noi sindaci abbiamo portato avanti con forza, a testa bassa, da tre anni a questa parte. Finalmente possiamo dare un po’ di aria anche alle aziende, e alle imprese del territorio. Quello che il governo sta facendo è un passo avanti per far rimettere in marcia la nostra economia».

La fattura più vecchia che resta da saldare, per forniture ricevute a Palazzo Stefanelli è del giugno del 2011: due anni. E, forse, in qualche ufficio, se ne trova anche qualcuna più vecchia. Per portare il governo alla decisione presa ieri (anche se l’iter farà passare ancora qualche settimana, perché la decisione deve passare ancora al vaglio del Senato) la battaglia è iniziata da tempo. Simone Millozzi, in qualità di presidente dell’Unione dei Comuni della Valdera è stato alla manifestazione di Roma, organizzata dall’Anci, durante la quale i sindaci d’Italia avevano avanzato anche forme di lotta, per spingere il governo a cambiare le regole del patto. « È un successo. È la prima volta che le richieste che partono dai Comuni vengono prese in considerazione. Questo mi riempie personalmente d’orgoglio, perché è il coronamento di una lunga battaglia. La presenza di Del Rio tra i ministri – dice Millozzi – che da ex sindaco e da ex presidente dell’Anci conosce bene la questione, deve aver avuto un peso. Non capisco l’atteggiamento del Movimento Cinquestelle, che si è astenuto».

In questi quasi 700 giorni d’attesa, il Comune di Pontedera ha accumulato 9 milioni di fatture da pagare. E, nella stessa situazione si trovano anche gli altri Comuni. Il sindaco di Lari, proprio nei giorni scorsi, aveva reso note una serie di opere che, per l’impossibilità di pagare i fornitori ha dovuto rinunciare a mettere in cantiere: opere pubbliche, per la comunità che sono rimaste sulla carta, mentre altre, sono rappresentate da cantieri avviati e poi lasciati in sospeso. Un grido d’allarme, in questa direzione, l’aveva lanciato anche la Cna: molte aziende hanno chiuso, specie nel settore dell’edilizia, sotto la morsa dei pagamenti in ritardo delle pubbliche amministrazione. Adesso, forse, si gira pagina.

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