Sanità, entro un mese la decisione sulla centrale operativa del 118
Nel consiglio comunale aperto il sindaco chiede di salvaguardare le esperienze territoriali fatte con la Società della Salute L’assessore regionale Marroni: «Lo strumento giuridico è superato e da cambiare. Ma i traguardi raggiunti rimangono»
PONTEDERA. Il sindaco chiede la salvaguardia delle esperienze maturate sul territorio, l’assessore regionale punta a una riorganizzazione della sanità perché, con i tagli fatti dai governi, le risorse sono meno e si rischia di dover ridurre i servizi. Ruota intorno a questo tema il consiglio comunale aperto che si è tenuto alla Sala Carpi. Con il sindaco di Pontedera Simone Millozzi c’era l’assessore regionale al diritto alla salute Luigi Marroni e il direttore generale dell’Asl 5 Rocco Damone. «Salvaguarderemo quanto è stato fatto sul territorio», dice l’assessore regionale. Ma i temi che vengono posti alla sua attenzione sono tanti: dalla centrale del 118 che rischia di essere spostata dall’ospedale Lotti («la decisione entro un mese», spiega Marroni), alla presenza dei sindaci sulle scelte che riguardano il territorio, anche dopo il superamento delle Società della Salute.
L’ospedale di Pontedera è raccontato, con i numeri, dal direttore generale: «Le analisi fatte dalla scuola Sant’Anna, su trecento indicatori della professionalità dei nostri operatori, dicono che siamo secondi, solo a Grosseto. Al Lotti abbiamo delle eccellenze che sono punto di riferimento nazionale ed europeo. Ogni venti giorni staff medici di tutta Europa vengono a guardare come si operano a Pontedera le fratture all’anca. O gli interventi laparoscopici microinvasivi».
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