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Pontedera

“Cento passi”, un pomeriggio per “coltivare” la memoria

“Cento passi”, un pomeriggio per “coltivare” la memoria

PONTEDERA. “100 Passi per non dimenticare” è la giornata che domani, per il terzo anno di fila, l'associazione teatrale “Cantieri Osso del Cane”, Libreria Roma e “Libera - associazioni, nomi e numeri...

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PONTEDERA. “100 Passi per non dimenticare” è la giornata che domani, per il terzo anno di fila, l'associazione teatrale “Cantieri Osso del Cane”, Libreria Roma e “Libera - associazioni, nomi e numeri contro le mafie” dedicano alla memoria, al coraggio, all'impegno civile, all'amore per la giustizia di Peppino Impastato, il ragazzo di Cinisi ucciso nel '78 dalla manovalanza di “Tano seduto”, come Peppino e i suoi amici di “Radio Aut” chiamavano, dai microfoni della loro splendida emittente corsara, il boss Gaetano Badalamenti, la cui abitazione, a Cinisi, distava cento passi esatti da quella della famiglia Impastato. Alle 18, in via della Misericordia, un preludio teatrale, “Fantasmi d'Onore, luce sugli invisibili”, dedicato ai testimoni di giustizia. Poi, una serie di interventi sul tema della legalità. E, per concludere, un brindisi a Peppino e alla legalità, con del buon vino prodotto da terre sottratte alla mafia. L'appuntamento, spiegano gli organizzatori, «cresce di anno in anno grazie alla volontà di mantenere alta l'attenzione sui temi della legalità, nella consapevolezza che le mafie assumo volti nuovi e nuovi modi di infiltrarsi pericolosamente nel territorio. La crisi economica, le difficoltà dell'accesso al credito, il crescente impoverimento culturale aprono varchi alla criminalità, per cui è necessario che in primo luogo siano i cittadini a vigilare su tali problematiche. La formula della manifestazione rimane invariata: assieme agli interventi già pianificati dagli organizzatori, c'è lo spazio per prendere la parola e intervenire al microfono, che rimane aperto, in ogni momento, a disposizione di quanti - cittadini, amministratori locali, associazioni - sentano la necessità di esprimere il loro pensiero». La giornata del 12 maggio (Peppino fu ucciso tre giorni prima, il 9 maggio, di 35 anni fa) «sarà anche l'occasione per iniziare ad aderire al progetto “Parlare e Camminare per resistere a mafiopoli". Questa nuova iniziativa, che nella volontà degli ideatori dovrebbe coinvolgere tutti i settori della società, dalle associazioni di categoria ai cittadini organizzati in associazioni sociali e culturali, passando attraverso le istituzioni e i singoli che hanno voglia di partecipare, consiste nella realizzazione di una camminata che partendo dalla via che Pontedera ha dedicato a Peppino Impastato, possa giungere a piazza Giuseppe Puglisi, a La Rotta, attraversando l'intera città per culminare in un unico momento di festa al Parco Fluviale della frazione. L'idea di unire due figure diverse, Impastato e Puglisi, uccise entrambe per mano mafiosa a causa del loro impegno, continuano gli organizzatori, «può essere un modo per costruire un solido ponte verso la cultura della legalità». Per informazioni, info@cantieriossodelcane.it, 339 4470478 (Gianni), 0587 52446 (Libreria Roma).

Andrea Lanini

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