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Utili e ricavi in calo Piaggio farà un nuovo piano

PONTEDERA. Nei primi tre mesi 2013 Piaggio registra un utile netto di 1,1 milioni contro i 3,2 dello stesso periodo 2012. In flessione anche i ricavi (303 milioni rispetto a 343) mentre si amplia il...

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PONTEDERA. Nei primi tre mesi 2013 Piaggio registra un utile netto di 1,1 milioni contro i 3,2 dello stesso periodo 2012. In flessione anche i ricavi (303 milioni rispetto a 343) mentre si amplia il negativo della posizione finanziaria netta (a 487 milioni) per fattori stagionali del settore moto.

Bene le vendite in India e in Nord America, ma per «il perdurare delle difficoltà macroeconomiche» Piaggio entro fine anno presenterà un nuovo piano strategico al 2018, in anticipo rispetto al previsto.

La performance del Gruppo Piaggio nel periodo è di segno positivo e assume ancora maggiore rilevanza se confrontata con lo scenario macroeconomico che ha caratterizzato il primo trimestre 2013, eccezionalmente sfidante per la maggior parte dei settori industriali, con aree di grande difficoltà per quanto riguarda i mercati e segmenti delle due ruote e dei veicoli commerciali in cui il Gruppo opera.

Nei primi tre mesi dell'anno, infatti, il settore due ruote in Europa ha fatto registrare la peggiore contrazione dal 2007, con in particolare una caduta senza precedenti della domanda sul mercato italiano; andamenti, questi, aggravati dal lungo periodo di maltempo che ha colpito la maggior parte dei Paesi europei. In area Asia-Pacific la domanda nel settore due ruote è risultata piatta, con segnali di debolezza per quanto riguarda il mercato vietnamita. Di segno leggermente negativo il mercato indiano delle due ruote nel suo complesso, con il segmento scooter tuttora in crescita ma a ritmi rallentati rispetto ai trimestri precedenti. L'India registra peraltro una moderata crescita per quanto riguarda i veicoli commerciali leggeri a tre ruote, mentre i veicoli a quattro ruote mostrano una performance di segno negativo; la svalutazione della Rupia indiana ha, inoltre, concorso alla riduzione del fatturato consolidato del Gruppo.

Nonostante la straordinaria complessità di tale scenario, le attività di controllo dei costi e della produttività hanno consentito di mantenere la redditività del Gruppo Piaggio su livelli positivi, senza peraltro rallentare la realizzazione delle strategie di espansione globale basate su politiche di brand e di prezzi premium, di consolidamento della leadership sui mercati occidentali, e di crescita sui mercati emergenti.

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