Il presidio
Agevolazioni per mitigare il peso che avrà la Tares
LAR. «Quest’anno avevamo circa 500 mila euro in meno, per minori entrate dovute a decisioni prese dallo Stato. Nonostante questo, siamo riusciti a ridurre l’Imu e comunque abbiamo la serenità di...
LAR. «Quest’anno avevamo circa 500 mila euro in meno, per minori entrate dovute a decisioni prese dallo Stato. Nonostante questo, siamo riusciti a ridurre l’Imu e comunque abbiamo la serenità di aver fatto scelte di equità (vera) cercando di tutelare famiglie e imprese. Oltre a mantenerla allo 0,4% per le prime case abbiamo ridotto l’Imu per 3 categorie di utenza».Così il sindaco di Lari Mirko terreni racconta la sua manovra economica, da poco approvata dal consiglio comunale.
I “tagli” riguardano i casi di abitazioni date in comodato d’uso genitori-figli (che passano dall’1,06% allo 0,86%); i terreni agricoli effettivamente coltivati e le aree edificabili se sono coltivate (che passano anch’esse dall’1,06% rispettivamente allo 0,76% e allo 0,86%).
«Casi per cui l’imposta risulta particolarmente gravosa – continua Terreni – e poi abbiamo voluto incentivare l’uso effettivamente agricolo del suolo scoraggiando anche economicamente gli ormai troppo frequenti casi di terreni abbandonati. Ma non solo abbiamo anche mantenuto i servizi esistenti, senza ridimensionarli, anzi incrementando le risorse finalizzate all’erogazione di contributi per le persone e le famiglie indigenti».
Tutto questo è stato possibile grazie al recupero dell’evasione fiscale sulla vecchia Ici, in modo particolare quella legata alle aree edificabili, e sulla vecchia Tarsu. «Quest’anno il Comune di Lari dovrà accantonare risorse ulteriori rispetto al pareggio di bilancio per un totale di circa 1 milione di euro, ovvero 200 mila euro in più rispetto all’anno passato questo significa non poter fare nessun investimento né pagare le fatture relative a lavori già fatti e finanziati. Unica nota positiva è che riusciremo a far partire il restauro della seconda cerchia muraria del castello, opera finanziata interamente dalla Regione Toscana e dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa», sottolinea il sindaco.
L’intervento conclude il piano di recupero del Borgo e del suo castello e contribuirà al lavoro di rilancio turistico del territorio. «Nota fortemente negativa – conclude Terreni - è l’introduzione della nuova Tares. L’entrata in vigore di questo tributo comporterà un sensibile aumento della pressione fiscale su cittadini e imprese, anche perché lo Stato se ne prenderà una parte consistente. Come Comune abbiamo previsto delle agevolazioni ulteriori rispetto a quelle che erano previste per la Tarsu per mitigarne gli effetti su cittadini e imprese».
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