Tra aziende e tipicità a Fauglia si inaugura la Strada dei sapori
FAUGLIA. Artigianato, enogastronomia e cultura agroalimentare lungo la Strada dei sapori. È un pool di aziende tra Fauglia, Lorenzana e Crespina a unire le forze e a lanciare l’iniziativa. Che si...
FAUGLIA. Artigianato, enogastronomia e cultura agroalimentare lungo la Strada dei sapori. È un pool di aziende tra Fauglia, Lorenzana e Crespina a unire le forze e a lanciare l’iniziativa. Che si traduce in una brochure promozionale, tradotta pure in inglese, che fa l’occhiolino a turisti e appassionati per valorizzare le tipicità del territorio.
Con tanto di mappa geografica a scandire borghi, comuni e frazioni.
«È sia uno strumento pratico molto utile per capire cosa si può trovare una volta in loco, sia un bel biglietto da visita che ben presenta le realtà produttive locali», commenta soddisfatto il sindaco di Fauglia Carlo Carli.
A scandire le vie, lungo la nuova Strada dei sapori, sono le eccellenze prodotte. Ben conosciute oltre i confini, come la cittadella del formaggio della famiglia Busti, ad Acciaiolo, costruita su un'area di quattromila metri quadrati. Un’istituzione del settore dove gruppi turistici e scolaresche abitualmente fanno viste guidate all’interno del caseificio. Altro fiore all’occhiello quel vino prodotto in via dei Puntoni, dei Giusti & Zanza vigneti: tutto si basa su biodinamica e conduzione agricola organica. E ancora è la tenuta Uccelliera a tenere banco, in via Pontita: in quei 160 ettari di boschi, vigneti e oliveti si ospitano i turisti e si fanno vini, grappe, olio e miele. Chi vuole saperne di più sulla transumanza, c’è il gregge dell’azienda San Regolo di Luciana.
Le aziende coinvolte sono una quindicina: tutto sul biologico all’azienda agricola BioColombini in via La Prata a Crespina e ancora i maestri della cera del Candle outlet di Pian di Laura, che non solo creano in loco, ma hanno allestito pure un piccolo museo delle candele, con tanto di macchine d’epoca. E c’è pure chi del vino ne fa poesie e arte: è il caso dell’azienda Malacoda, a Lorenzana, nata dal sogno del noto pittore labronico Mario Madiai. Sempre sul filo della cultura, lungo la Strada dei sapori non può mancare la “via” museo Giorgio Kienerk che ricorda la collezione del celebre post macchiaiolo allestita nelle ottocentesche carceri di Fauglia.
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