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Buti, il bilancio è ok ma è vietato fare altri investimenti

Buti, il bilancio è ok ma è vietato fare altri investimenti

Il patto di stabilità condiziona il lavoro anche di un Comune che ha i conti in regola. A giugno il regolamento urbanistico

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BUTI. Il bilancio 2012 per Buti si scopre positivo. Nel rendiconto della gestione finanziaria approvato nell’ultimo consiglio comunale l’avanzo complessivo è di 180.603 euro.

Una cifra significativa usata per eliminare i residui ed estinguere un mutuo e due prestiti, ereditati dell’amministrazione precedente.

Le note dolenti arrivano quando si parla degli investimenti. Da questo punto di vista anche Buti ha le mani legate. Gli utili sono vincolati al patto di stabilità: non possono essere toccati.

Finché non si muoverà qualcosa a livello nazionale i soldi sono destinati a rimanere in cassa. «In teoria c’è un avanzo – spiega l’assessore al bilancio Paola Spigai – ma in pratica non possiamo usarlo. È una situazione paradossale. Se la pubblica amministrazione non può pagare le imprese non si possono nemmeno programmare degli investimenti». Non resta che concentrarsi sul risanamento del bilancio. E sotto questo aspetto i conti tornano.

«Abbiamo cancellato i residui attivi, relativi alle entrate accettate e mai incassate, e passivi, come gli impegni di spesa mai realizzati. Questo ci ha permesso di ridurre il tasso di indebitamento del Comune e di intraprendere una strada più virtuosa». Il tema è ricorrente. La scarsità di risorse e i tagli nei trasferimenti agli enti locali rendono la vita difficile ai piccoli Comuni che di fatto si trovano in grandissime difficoltà ogni volta che devono prendere una decisione che comporta una spesa.

«Ci impongono una gestione oculata delle risorse – dice il sindaco Alessio Lari – ma sono soddisfatto del lavoro fatto fino ad ora. In quasi due anni di amministrazione non ci sono state mosse critiche su questo tema e il risanamento del bilancio ormai è una realtà che ci permette di essere più efficienti».

Una base su cui impostare nuovi progetti. «Penso ad esempio a un processo di partecipazione che coinvolga la cittadinanza, il bilancio partecipativo che alcuni Comuni hanno già adottato. Presto svilupperemo delle idee su questo, sempre sulla strada di condividere le scelte che portiamo avanti. Entro la fine di maggio o la prima settimana di giugno invece presenteremo ai cittadini il nuovo regolamento urbanistico».

Lorenzo Lazzerini

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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