Il Tirreno

Pontedera

«Dribbliamo la crisi lavorando i festivi»

di Giacomo Pelfer
«Dribbliamo la crisi lavorando i festivi»

Viaggio nei supermercati Pam e Coop di San Miniato Carrelli più vuoti, ma il 1° Maggio battuti 1700 scontrini

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SAN MINIATO. Sono carrelli meno pieni di un tempo quelli che escono dai supermercati. Calo delle quantità, anche per i prodotti alimentari, unito ad una crescente attenzione a ciò che si acquista, prima di tutto sul prezzo ma anche sulla qualità del prodotto. Una clientela più povera e più esigente, quindi, e che sembra non disdegnare affatto le aperture domenicali. È il quadro che emerge dalla visita del sindaco Vittorio Gabbanini nei supermercati Pam e Coop di San Miniato Basso, inseriti nell’ormai tradizionale tour fra le attività economiche del Comune. Un viaggio nel cuore della crisi, che per la prima volta ha fatto tappa nella grande distribuzione, in quello che senza dubbio è uno dei principali termometri della situazione. «Non a caso – dice Gabbanini – quest’anno abbiamo voluto iniziare il nostro viaggio dai supermercati, che rappresentano un po’ il sentore della crisi. L’obiettivo è capire come sta andando, per sapere se effettivamente si registra un calo nell’acquisto dei generi alimentari». Ed è questa la prima domanda per i direttori dei due punti vendita. «Va abbastanza bene», risponde Anna Pacini, direttrice della Coop, anche se il significato della frase sta tutto nell’inflessione della parola “abbastanza”. «Si vendicchia – aggiunge – ma i risultati non potranno essere quelli dello scorso anno. Per fortuna abbiamo una clientela molto attaccata, anche se rispetto al passato spende meno e acquista quantità più moderate». Ben 68 i dipendenti della Coop di San Miniato, con una media giornaliera di 1600 scontrini, che si colloca comunque al secondo posto, per redditività, fra tutti i punti vendita di Unicoop Firenze. Oltre 40mila i soci nel solo comprensorio, come ricorda il presidente della sezione del Valdarno Rutilio Fioravanti. Una clientela affezionata, quindi, ma che da qualche anno presta una scrupolosa attenzione al prezzo e alla qualità. «Una clientela più esigente, che chiede e che si informa», confermano Larissa Montagnani, storica dipendente, e la signora Marzia del Box Informazioni. «Negli ultimi mesi – aggiunge la direttrice – abbiamo registrato un’impennata dei prodotti a marchio Coop, a scapito di altri». Si dice soddisfatto, invece, il direttore della Pam Marco Del Grande, accompagnato da Lorenzo Costantini della direzione regionale, che registrano rispetto allo scorso anno un più 7% di fatturato legato all’arrivo di nuova clientela, anche da fuori Comune. A pagare, in questo caso, è la scelta di restare aperti tutte le domeniche e i festivi. E lo dicono i numeri: «La media domenicale è compresa fra 1400 e 1600 clienti – spiega il direttore Del Grande – salita a 1700 scontrini il 1 maggio, rispetto ai circa 700-800 nel resto della settimana. È un trend che si osserva soprattutto dalle nuove tessere che ci vengono richieste». L’apertura domenicale, ha anche permesso al punto vendita (25 dipendenti in tutto) di offrire contratti da 8 ore per due studenti. Anche in questo caso, però, l’attenzione del cliente è massima, come conferma Roberta Bertini, dipendente: «Tanti arrivano con il nostro volantino alla ricerca delle offerte. Fanno la spesa necessaria guardando molto al prodotto». «Per questo – riprende Del Grande – siamo impegnati per garantire qualità e continuità nei prodotti. E il cliente ci ripaga con la presenza».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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