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Pontedera

In Comune si “litiga” sul premio di produzione

In Comune si “litiga” sul premio di produzione

È stato pagato con la mensilità di aprile: il nuovo sistema prevede tre fasce ma in qualche settore la scheda di valutazione non è stata ancora consegnata

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PONTEDERA. Le valutazioni del lavoro svolto dai dipendenti comunali, che poi servono per determinare il premio di risultato ad ognuno di essi, hanno creato malumori in una parte degli oltre 270 dipendenti del Comune di Pontedera.

Il premio di risultato è stato determinato e pagato con la busta paga di aprile. Quest’anno il sistema adottato per le valutazioni è stato modificato. «Un nuovo regolamento – spiega l’assessore al bilancio e al personale Marco Papiani – che permette a ogni dirigente, di dare una valutazione sull’effettiva resa lavorativa dei propri collaboratori».

Sono state individuate 3 fasce, legate ad altrettanti livelli di valutazione. E, rispetto a queste, il premio che viene elargito può essere del 75%, dell’85% e del 100%.

Le proteste. La prima arriva per il fatto che non tutti i dirigenti hanno avuto la stessa tempistica nel consegnare ai dipendenti la scheda col giudizio, vale a dire la valutazione del lavoro svolto. «Un intero settore – spiega Nicola Bernardeschi, membro della Rsu di Palazzo Stefanelli – non l’ha avuta. Si tratta del terzo settore, quello delle manutenzioni. Il dirigente è in ritardo. E questo crea problemi a chi, ad esempio, dall’importo in busta paga, ha capito che la sua valutazione non è stata giudicata sufficiente».

Proprio in quel settore, su circa 40 dipendenti, la metà non ha avuto il premio massimo previsto (parliamo di importi che, al massimo giudizio, si aggirano intorno a 1400 euro lordi). «Queste persone – spiega ancora Bernardini – se volessero delle spiegazioni oppure se volessero ufficialmente ricorrere contro quel giudizio, non possono farlo perché non hanno materialmente in mano la scheda».

I tempi per il ricorso. Il sistema adottato dal Comune è nuovo. Ma il regolamento - che, dicono dagli uffici di palazzo Stefanelli è stato approvato anche dai sindacati - parla chiaro.

«Ci sono dieci giorni di tempo dal momento in cui il lavoratore entra in possesso della scheda valutativa per presentare richiesta di spiegazione o ricorso scritto», spiega il dirigente Gennai.

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