Il Tirreno

Pontedera

Iscrizioni alle materne, trovati alcuni “furbetti”

Iscrizioni alle materne, trovati alcuni “furbetti”

Hanno presentato autocertificazioni che non corrispondono alla realtà, rischiano una denuncia e di perdere il beneficio ottenuto dichiarando il falso

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Il Comune ha iniziato i controlli sulle autocertificazioni presentate dalle famiglie che hanno iscritto i figli alle scuole dell’infanzia pubbliche. E sono subito saltati fuori i primi “furbetti”. L’assessore alla scuola Silvia Innocenti (nella foto al centro) ha illustrato come l’amministrazione comunale intende procedere.

Il prossimo 30 aprile sarà pubblicata la graduatoria definitiva: le famiglie “pizzicate” sono state informate che nei loro confronti è stata aperta una procedura di carattere amministrativo. Ovviamente avranno la possibilità di chiarire le loro posizioni prima che scatti la denuncia. Tra i requisiti che assegnano ad una domanda di iscrizione punti in più in graduatoria o che assegnano precedenze nell'assegnazione del posto rientrano anche la situazione occupazionale del nucleo familiare; la presenza nel nucleo familiare di una persona con riconosciuta situazione di disabilità e certificata secondo i criteri della legge 104/1992; l'indicatore della situazione economica equivalente (Isee). Tutti e tre questi requisiti sono autocertificati dai richiedenti al momento della presentazione della domanda di ammissione, è stato spiegato. Ecco la necessità - «Controlli che sono a garanzia dei cittadini» ha detto l’assessore - una serie di controlli (anche a campione) sulle autodichiarazioni.

Su 32 richieste di accertamento dei requisiti relativi alla situazione occupazionale del nucleo familiare, l2 autocertificazioni non sono rispondenti a quanto dichiarato e pertanto gli uffici avvieranno il procedimento come previsto per legge. In altre parole, è stato dichiarata una situazione di disoccupazione che non risulta dalle liste del Centro per l'impiego. Su quattro accertamenti condotti sulla effettiva presenza di una persona con situazione di disabilità riconosciuta dalla legge 04/1 99 una dichiarazione è risultata non corrispondente. C’è insomma chi ha dichiarato di avere in famiglia un disabile riconosciuto che invece non risulta nella relativa anagrafe degli assistiti della Ausl 5; sono in corso gli accertamenti, tramite la guardia di finanza, di 17 dichiarazioni Isee.

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