Anche una mini pediatria nella Casa della salute
La Asl ha presentato il progetto in Regione: si farà nel distretto ospedaliero con un distaccamento in centro. Damone: un salto di qualità del servizio
VOLTERRA. Ritardi e incertezze di natura politica ed economica, solo un lontano ricordo. La tanto attesa Casa della salute si farà, in quel di Volterra. L’annuncio arriva direttamente dal numero uno della Asl, il direttore Rocco Damone che nei giorni scorsi ha presentato in Regione Toscana il progetto di quella struttura che porterà un salto di qualità dell’intero comparto socio-sanitario.
Sotto uno stesso tetto, quindi, saranno finalmente riuniti, medici di base, personale infermieristico e anche i pediatri di famiglia. Saranno garantiti, per tutto il giorno, quindi, professionisti a servizio dei pazienti in grado di ascoltare, curare e venire incontro alle differenti necessità delle persone. «La Casa della salute nascerà in una struttura pubblica, per la precisione nell’attuale distretto ospedaliero in locali che saranno ristrutturati e ampliati a dovere», spiega Damone.
Nei locali del centro dove c’era il consultorio, inoltre, sarà previsto un distaccamento della Casa della salute, proprio per accorciare le distanze tra i cittadini che abitano in centro e i medici in una location centrale.
«Quei locali – continua il direttore – sono adeguati per un distaccamento della struttura, inizialmente era venuta l’ipotesi di realizzare là l’intero progetto, ma gli spazi sono troppo ridotti». La vera novità che farà piacere a tanti volterrani è quella legata alla questione pediatria. Dentro la Casa della salute saranno riuniti pure i pediatri di base, per garantire cure e interventi pure su quella fascia di pazienti che dopo lo smantellamento del reparto di pediatria rappresentava una sorta di lacuna. Soprattutto per i cittadini volterrani che, insieme alle istituzioni, sono scesi in piazza in più occasioni, per manifestare il loro no alla chiusura del reparto (che comunque ha chiuso).
«Abbiamo intenzione di dar vita ad un riferimento pediatrico all’interno della nuova struttura, è ancora da valutare come, ma l’idea c’è», continua.
Con quali soldi sarà realizzata la Casa? «La Regione ha stanziato 200mila euro per ogni Asl, una cifra per noi sufficiente alla realizzazione», continua.
Si va quindi a sbloccare un progetto che sembrava essersi arenato sulle mura etrusche.
Inizialmente, infatti, il progetto doveva essere realizzato nella ex scuola elementare Santa Chiara, ma per ragioni di bilanci e conti da far tornare l’azienda per i servizi alla persona ha dovuto abbandonare l’investimento.
Nei mesi scorsi è lo stesso sindaco di Volterra, MarcoBuselli, in tandem con il presidente del Santa Chiara, Renato Bacci a dirsi disponibile a cedere tutto “il pacchetto”, progetto compreso, alla Asl affinchè lo realizzi. E così l’azienda sanitaria fa e in questa direzione sta procedendo, scongiurando, quindi, l’altra ipotesi accennata sempre dal primo cittadino etrusco, ovvero quella di spostare tutti gli ambulatori dei medici di famiglia al centro Le Spighe, struttura, secondo lui, di facile riferimento, per chi abita nel centro storico.
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