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Rifondazione «Un furto ai danni dei lavoratori»
PONTEDERA. Lascia il segno nel dibattito politico la scelta della Piaggio di chiedere indietro l’anticipo del premio di produzione perché la fabbrica di Pontedera non ha raggiunto i parametri...
PONTEDERA. Lascia il segno nel dibattito politico la scelta della Piaggio di chiedere indietro l’anticipo del premio di produzione perché la fabbrica di Pontedera non ha raggiunto i parametri previsti dall’integrativo aziendale. «Una richiesta inaccettabile e inaudita». Così la bolla Rifondazione comunista di Pontedera.
«Si tratterebbe di un furto ai danni di lavoratori già da anni vessati dalla Piaggio – sostiene la segreteria di Rifondazione –. Anche il 2013 infatti si è aperto con la cassa integrazione imposta dall’azienda dal 10 dicembre al 21 gennaio, con la conseguente pesante riduzione di salario e tredicesima. Misure come la cassa integrazione e la richiesta della restituzione del premio, risultano ancora più odiose se si pensa che, anche quest’anno, l’azienda ha distribuito consistenti dividendi ai propri azionisti, ovviamente sulla base di buoni utili raggiunti».
Pieno sostegno alla scelta dei lavoratori di portare la protesta fin sui binari della stazione ferroviaria. «Un’azione forte che ha costretto persino il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, a intervenire, tirando le orecchie a Colaninno per questo atto di prepotenza e arroganza che segna un ulteriore spartiacque – afferma Rc –. Siamo quindi alle solite: la finanza ingrassa sulle spalle di utili creati dai lavoratori, che si trovano sempre più stretti tra salari da fame e condizioni di lavoro più dure». Solidarietà di Rifondazione anche per «quei lavoratori precari che, a fronte del mancato ricorso da parte di Piaggio ai contratti a termine per il 2013, si vedono privati di una fonte di reddito seppur temporanea in un territorio quale quello pisano in cui è sempre più complicato trovare una qualche forma di impiego retribuito».
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