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Dopo gli atti di bullismo nasce un’associazione
CASCINA. Si chiamerà “Giù le mani!”, l’associazione che i genitori di due ragazze - una di Cascina e l’altra di Prato - stanno per costituire con l’intenzione di aiutare famiglie e adolescenti che...
CASCINA. Si chiamerà “Giù le mani!”, l’associazione che i genitori di due ragazze - una di Cascina e l’altra di Prato - stanno per costituire con l’intenzione di aiutare famiglie e adolescenti che sono stati bersaglio di episodi di bullismo.
C’è un nuovo ponte che lega dunque due realtà tanto diverse, come Cascina e Prato, ma che conoscono gli stessi problemi quando si parla di ragazzi. Il giorno di Pasquetta i genitori della studentessa di terza media della scuola “Russo” di Navacchio hanno incontrato, anche se già si erano conosciuti per telefono, la famiglia di una adolescente di Prato che lo scorso dicembre è stata aggredita, come la coetanea di Cascina, dalle compagne di scuola.
Fin dai giorni successivi del pestaggio avvenuto a Navacchio il padre della studentessa di Prato si era messo in contatto con i genitori della ragazza aggredita per esprimere loro solidarietà e vicinanza.
«Nel nostro caso – dice il padre – siamo rimasti soli. La scuola non ha preso in considerazione la nostra denuncia, le bulle protagoniste dell’aggressione a mia figlia non hanno mai chiesto scusa. E lei continua a incontrarle ogni giorno quando va a scuola».
«Abbiamo deciso di incontrarci – spiega la madre della studentessa di Cascina – e abbiamo posto le basi per l'associazione "Giù le mani!" Ci scambiamo consigli e consulenze legali. Le nostre figlie hanno fatto subito amicizia» Entrambe purtroppo sanno cosa significa essere prese di mira dal branco, dalle bulle.
L’associazione, che presto avrà una sua pagina su Facebook e un sito, metterà a disposizione un legale, una psicologa e un medico per aiutare le famiglia che vivono il disagio del bullismo.(s.c.)
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