Terme, si rinnova la Cassa tagli ai costi e al personale
La società punta a raggiungere il pareggio di bilancio dopo il “rosso” del 2012 per un milione 180 mila euro. Consiglio comunale aperto e assemblea dei soci
CASCIANA TERME. Consiglio comunale aperto sulle Terme e assemblea di Terme di Casciana che si trova a valutare e approvare il budget gestionale della società controllata Bagni di Casciana srl per il 2013 che nel 2012 ha perso circa un milione e 180mila euro con un fatturato che è sceso sensibilmente ed è passato da circa sei milioni degli anni precedenti a poco più di quattro milioni di euro. L’inizio di aprile dunque registra due appuntamenti importanti.
Le date ancora non sono ufficiali ma se ci sarà l’ok della Regione sull’accordo trovato con i privati proprietari della residenza turistico alberghiera annessa al centro benessere Villa Borri il consiglio comunale dovrebbe svolgersi il 3 aprile, mentre il giorno successivo sarà convocata l’assemblea dei soci delle Terme.
«L’accordo raggiunto per Villa Borri – spiega la dottoressa Arabella Ventura, amministratore unico della società termale – è molto articolato, tiene conto di situazioni pregresse e guarda anche al futuro della struttura rendendola commerciabile in vista dell’affidamento della gestione a privati». Non sarà quindi rivista la decisione di andare verso la privatizzazione del centro benessere Villa Borri cercando un’azienda con esperienza nel settore.
I primi sette mesi di lavoro della dottoressa Ventura sono serviti a riorganizzare il personale e alcuni settori come la riabilitazione e a tagliare i costi. Sulla gestione 2012 sono stati tagliati circa 510mila euro dal capitolo costi, altre 600mila dovranno essere recuperati nell’anno in corso sempre andando a eliminare spese non necessarie. «Solo ora – aggiunge Ventura – cominciamo a parlare di riduzione dei costi del personale, decisione che non possono essere rimandate ancora».
Domani mattina ci sarà un incontro con i sindacati per valutare la situazione e concordare un piano di azione. Non è esclusa la proroga la cassa integrazione in deroga (sempre per un massimo di 12 dipendenti) per un ulteriore periodo in attesa che la situazione si chiarisca.
Nel frattempo continua la sperimentazione per ridurre i consumi di acqua della piscina termale esterna, partita dopo la siccità della scorsa estate che aveva costretto le Terme a chiudere l’impianto rinunciando così circa 400mila euro di incassi.
«La prossima settimana – aggiunge Ventura – parte il progetto per la cura della psoriasi con tre tipologie di creme che permetteranno ai pazienti di avere un trattamento di mantenimento dopo il ciclo di cure che troveranno direttamente alle Terme».
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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