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Pontedera

scaduto il contratto

Farmacisti verso lo sciopero «Più ore a parità di stipendio»

di Francesca Suggi
Farmacisti verso lo sciopero «Più ore a parità di stipendio»

PONTEDERA. Da tre mesi lavorano due ore in più a settimana tra scaffali e medicine. A parità di stipendio, con maggiorazioni ridotte per straordinari, giorni festivi e notturni. In totale sono una...

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PONTEDERA. Da tre mesi lavorano due ore in più a settimana tra scaffali e medicine. A parità di stipendio, con maggiorazioni ridotte per straordinari, giorni festivi e notturni. In totale sono una settantina. Tutti dipendenti delle farmacie comunali di Cascina (17), San Miniato (16), Montopoli (4), Capannoli, Ponsacco e Santa Maria a Monte (25) e Pontedera (15), che dal primo gennaio lavorano con un contratto nazionale scaduto in attesa di rinnovo (forse oggi), disciplinati da un “regolamento” applicato alla categoria senza contrattazione sindacale.

«Si tratta di un regolamento temporaneo imposto da Assofarm, senza alcuna contrattazione, che peggiora le condizioni economiche e normative dei farmacisti in un settore fondamentale per la salute dei cittadini», sottolinea Cinzia Bernardini, della Filcams-Cgil. Se la questione è nazionale e la trattativa per il rinnovo del contratto è in corso, a livello locale i sindacati lamentano l’imposizione di una disposizione calata dall’alto, accolta senza colpo ferire dagli amministratori delle farmacie comunali («persone ben pagate con soldi pubblici», sottolineano). Tanto che già nei mesi scorsi la categoria ha proclamato lo stato di agitazione. «Chiedevamo che in mancanza del nuovo contratto, continuasse ad essere applicato il vecchio, come prevede la legge», aggiungono Claudio Croce e Mila Bonelli della Fisascat-Cisl. Intanto l’amministratore unico della società Sogefarm di Cascina (a completo capitale comunale), Andrea Maestrelli, il 20 dicembre comunica la disdetta del vecchio contratto e l’applicazione del contestato regolamento. «Come sindacato inviamo formale diffida a Sogefarm e al sindaco chiedendo di sospendere tale decisione, richiesta accolta, ma a febbraio torna ad essere applicato il regolamento», continuano. Succede pure a dicembre all’Azienda Farmacie San Miniato (partecipata al 100% dal Comune) che decide di applicare il regolamento temporaneo. Così la società Civitas di Montopoli e la Farmavaldera che racchiude i comuni di Ponsacco, Capannoli e Santa Maria a Monte. Per Pontedera stessa musica da parte dell’azienda Alliance (25% di proprietà comunale). «Di tutti i sindaci coinvolti solo quello di Pontedera, Simone Millozzi, ha votato contro, anche se di fatto niente è cambiato». I sindacati puntano il dito sulla latitanza dei sindaci. «Si tratta di società che hanno tutti i bilanci in attivo». Neppure l’incontro con il prefetto di Pisa, Francesco Tagliente, è riuscito a mettere pace tra le parti. «Chiediamo ai sindaci di riaprire il confronto, richiamandoli anche al ruolo di responsabili della salute pubblica, altrimenti saremo costretti allo sciopero».

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