Ponte mai riparato, rischia di morire in attesa del 118
Pensionato colpito da ictus soccorso solamente dopo quasi un’ora Scoppia la rabbia degli abitanti isolati: «Presenteremo una denuncia»
PALAIA. Poteva morire, dopo essere stato colpito da un ictus e mentre i soccorritori del 118 di Pisa cercavano di raggiungere la sua casa a Chiecinella. Costretti a fare lo slalom tra strade franate e un ponticello che dallo scorso ottobre è stato travolto da un’ondata di piena del fiume Chiecina e non è ancora stato ricostruito pur essendo lungo la strada di accesso al borgo sulle colline di Palaia. Ironia della sorte, è successo proprio a uno dei pensionati del paese Vittorio Baldoncini, 73 anni, che in questi mesi ha fatto di tutto, compreso farsi promotore insieme ai familiari di una raccolta di firme, per sollecitare i Comuni di Palaia e di San Miniato - il ponte “tocca” i due territori - a realizzare il prima possibile l’attraversamento sul fiumi che costa meno di centomila euro. E prima di lui è stata la moglie, operata per una frattura al femore, a dover attraversare trasportata su una barella dopo l’intervento eseguito al Lotti, il ponte provvisorio, costruito dopo l’alluvione di ottobre.
«L’ambulanza è arrivata dopo quasi un’ora – si sfoga il figlio del pensionato Maurizio Baldoncini –. È una vergogna, non dovevamo trovarci in questa situazione. I Comuni dovevano fare prima. Andrò dai carabinieri e presenterò una denuncia contro i sindaci dei due Comuni. I lavori di costruzione del ponte sono iniziati una ventina di giorni fa. Troppo tardi... Perché pochi giorni fa c’è stata una frana lungo l’altra strada di accesso al paese, alle Capannacce, e ora in quindici famiglie siamo completamente isolate. Temevamo che prima o poi sarebbe successo qualcosa di grave e stamani (ieri per chi legge, ndr) è accaduto. Siamo indignati, vogliamo far arrivare a tutti la nostra protesta».
Alla fine Baldoncini è stato trasportato all’ospedale di Pisa con l’eliambulanza Pegaso atterrata in località Vallicelle.
L'episodio è avvenuto dopo le 11 e dalla centrale del 118 di Pisa sapevano che le vie di accesso ai mezzi di soccorso erano bloccate. Da una parte del paese c'è il ponte sul Chiecina crollato alcuni mesi fa e non ancora ricostruito. Dall'altra un percorso a ostacoli per una serie di frane, la più grave alle Capannacce.
I residenti in questi mesi si sono arrangiati con un ponte pedonale costruito in un primo tempo dagli operai del Comune e poi “rinforzato” dagli stessi abitanti. Ieri l’emergenza che tutti temevano.
Poco dopo mezzogiorno due ambulanze e l'automedica sono arrivate dal lato del Chiecina nel comune di San Miniato e lì si sono dovute fermare. Il personale del 118 ha attraversato il ponticello pedonale, ma da lì era impossibile passare con una barella e successivamente anche con il paziente, che nel frattempo era stato intubato. A quel punto, il 118 ha allertato Pegaso, che per sbaglio prima è atterrato sulla sponda sanminiatese e poi su quella giusta di Palaia. Finalmente l’anziano è stato trasportato a Cisanello dove, come dicono i parenti, è stato ricoverato in gravi condizioni.
Terminato l’intervento di soccorso, seguito dagli abitanti del paese, la rabbia è esplosa contro la lentezza dei soccorsi dovuta alla mancanza di un ponte carrabile. Tra le famiglie isolate ci sono bambini, anziani ed una donna incinta al sesto mese di gravidanza che vivono nell’ansia di non poter avere i soccorsi nel caso di un’emergenza.
«Si faccia un’indagine – dice Baldoncini –. Chi ha sbagliato paghi, perché con la salute dei propri cittadini non si può scherzare, è per questo che sono deciso a presentare una denuncia». Fortissima la polemica con il sindaco di Palaia. Gli aspetti da valutare sono diversi: il 118, suo malgrado, è arrivato a destinazione dopo 45 minuti, il tempo minimo nelle aree extraurbane è di venti minuti.
«I soccorsi sono stati chiamati alle 11, 25 – racconta Sara Calzolai – la prima ambulanza è arrivata alle 12,15 e ha dovuto guadare il torrente Chiecina con la barella per il soccorso in una situazione di pericolo».
Il sindaco Falchi ammette che il Comune incontra molte difficoltà a far fronte alle varie emergenze-frane e che anche per questo l’Unione Valdera aveva chiesto il riconoscimento dello stato di emergenza, poi concesso ieri sera dalla Regione.
«I lavori al ponte sul Chiecina – dice – sono partiti venti giorni fa e sono coordinati dal Comune di San Miniato, costeranno 78mila euro».
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