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Pontedera

Campane in silenzio S. Miniato mormora ma la Curia rassicura

di Giacomo Pelfer
Campane in silenzio S. Miniato mormora ma la Curia rassicura

Stupore per l’assenza dei rintocchi all’elezione del Papa Dal 2010 si lavora in duomo per ridurre le vibrazioni

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SAN MINIATO. Sono di nuovo mute le campane del duomo di San Miniato, rimaste in silenzio anche mercoledì sera, fra lo stupore generale, nonostante l’elezione del nuovo pontefice. Un silenzio che in città già alimenta timori sui risultati ottenuti dai complessi lavori di restauro alla torre campanaria, iniziati nell’estate 2010 e ormai in dirittura d’arrivo. Lavori resi necessari proprio delle forti oscillazioni prodotte dalle campane, che già avevano costretto a un intervento di restauro sull’intera copertura della cattedrale.

Smontate e rimosse con l’apertura del cantiere, le campane del duomo hanno fatto ritorno al loro posto solo da alcuni mesi, installate in un apposito castello d’acciaio pensato per assorbirne le vibrazioni. Nei giorni scorsi le campane sono tornate a suonare, sotto il controllo di una serie di sensori installati dal dipartimento d’ingegneria dell’Università di Pisa, da cui si attendono adesso i risultati per il via ufficiale ai rintocchi. L’ennesimo silenzio degli ultimi giorni, però, ha diffuso fra i sanminiatesi la voce secondo cui le prove avrebbero dato risultati negativi, creando pericolose oscillazioni per la stabilità delle volte nel transetto sinistro della cattedrale, come dimostrerebbero le impalcature di rinforzo montate nella chiesa.

Voci che la curia smentisce. «Dopo i necessari test e verifiche, in corso in questi giorni – sostengono dalla Curia – potremo tornare a sentire il suono delle campane e ad ammirare in tutto il suo splendore questa bella opera del patrimonio artistico diocesano. Le impalcature che si vedono all’interno della cattedrale servono a monitorare attentamente l’effetto delle vibrazioni sulle cappelle dei due transetti laterali, per realizzare eventualmente opportuni rinforzi».

L’architetto Silvia Lensi, progettista dei lavori per la parte architettonica, ricorda che il monitoraggio dell’Università di Pisa «era già previsto fin dall’inizio nel progetto». «Il dipartimento di Ingegneria – spiega – aveva già effettuato uno studio prima di iniziare i lavori, con la previsione di effettuarne uno analogo al termine dell’intervento. Nei primi giorni di marzo è stata fatta una prima prova, alla quale ne seguirà una seconda nei prossimi giorni. Per adesso, quindi, siamo in attesa di conoscere i risultati. Finché non abbiamo i dati, a scopo preventivo è doveroso aspettare. Però, da qui a dire che il problema delle vibrazioni non è stato risolto mi pare azzardato». Salvo imprevisti, il cantiere dovrebbe essere rimosso entro l’estate, con la torre campanaria che sarà per la prima volta aperta al pubblico.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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