Il presidio
«Dal 2 aprile parte il porta a porta in due frazioni»
Il sindaco Millozzi: obiettivo quota 65% di differenziata Presto le assemblee per spiegare il sistema ai cittadini
PONTEDERA. Il “Porta a porta” si estenderà ad alcune frazioni del Comune di Pontedera.
Assieme ad Igenio, i due metodi di raccolta rifiuti si prefiggono di avvicinare il Comune alle percentuali di raccolta differenziata indicate dalla legge. Ne abbiamo parlato con il sindaco Simone Millozzi, che sulle tematiche ambientali ha investito e puntato molto.
Sindaco, ci conferma che sarà “porta a porta” nelle frazioni?
«Sì, è una decisione che abbiamo preso dopo una lunga riflessione. Avevamo inizialmente pensato di ipotizzare un semplice allargamento dell’organico, così da completare le isole ecologiche dei cassonetti stradali, ma avendo valutato assieme a Geofor costi e benefici di questo intervento, abbiamo ritenuto più utile passare direttamente ad una fase più avanzata, che ci avrebbe dato risultati evidentemente maggiori. Il “porta a porta”, appunto».
Quali sono le aspettative?. «Pontedera è attualmente al 46% circa di raccolta differenziata e vogliamo avvicinarci all’obiettivo del 65% previsto per legge per non avere o per limitare l’aggravio dell’ecotassa in futuro. L’altro obiettivo è quello di arginare il fenomeno della migrazione dei rifiuti a cui Pontedera è sottoposta, per effetto dei “Porta a porta”, in particolare dei Comuni confinanti di Calcinaia e Ponsacco. Infatti il “porta a porta” sarà esteso nelle frazioni di Romito, Gello, Santa Lucia, La Borra, Pardossi e il Chiesino». Le tempistiche?
«Partiremo da Pardossi il 2 di aprile e a seguire, sempre in aprile, con la zona del Chiesino. Per queste zone sono previste due assemblee pubbliche, con date da concordare. I cittadini riceveranno l’invito a partecipare nella cassetta postale. Per le altre frazioni, si inizierà da luglio.»
Anche Igenio è un sistema introdotto da poco. Quali sono i suoi risultati?
«Igenio è un sistema che incrocia il più comodo, ma meno efficace, sistema di raccolta stradale con il concetto e la disciplina del “porta a porta”. Da quando abbiamo tolto del tutto i cassonetti nella zona di Igenio i risultati sono andati via via migliorando. Forniamo anche dei dati riassuntivi della raccolta, che portano la zona coperta da Igenio (che partiva da un 35% di raccolta differenziata stimata) ad oltre il 76% di differenziazione».
E gli abbandoni di rifiuti negli stalli di Igenio?
«Ci sono ancora, ma sono molto diminuiti, per lo più limitati a circa 200 kg nei fine settimana. Attualmente abbiamo rivisto i dati anagrafici, incrociandoli proprio con il sistema Igenio e ci siamo resi conto di un fenomeno di elusione ed evasione tributaria. Sappiamo poi che i cittadini che sono attualmente privi della chiavetta elettronica per accedere al servizio di Igenio sono diminuiti: 60 Italiani e 57 stranieri devono ancora avere la chiavetta».
Come intendete procedere per risolvere questo problema?
« Per una migliore comunicazione attiveremo le comunità degli stranieri, che abbiamo già contattato, i cui responsabili andranno direttamente presso le abitazioni dei loro connazionali. In equal misura si interverrà per gli altri cittadini e con le utenze non domestiche. Contiamo in questo modo di far sì che la quasi totalità degli utenti si doti degli strumenti utili a svolgere il servizio, diminuendo ulteriormente gli abbandoni abusivi, che però sono presenti anche negli altri sistemi di raccolta. Per questo a me sembra che la situazione del decoro e dell’igiene pubblica senza i cassonetti stradali, sia al Centro, che alla stazione e ai villaggi, sia progressivamente migliorata. Ricordo gli abbandoni dei rifiuti nelle piazzole dei cassonetti che spesso erano oggetto di giuste proteste dei cittadini».
E il Centro di raccolta come va?
«L’impianto della zona la Bianca, nel 2012, ha accolto 7.457 cittadini, con 12.359 pesate e 730.363,9 kg totali in entrata, pari a un + 6,21% nel totale di raccolta differenziata».
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