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LA VERTENZA

Cdc, scongiurata la liquidazione Si va al concordato

Cdc, scongiurata la liquidazione Si va al concordato

PONTEDERA. Si aprono nuovi, positivi spiragli, per la Cdc: scongiurata la liquidazione della azienda. Le banche coinvolte nel concordato del marchio pontederese dell’informatica hanno dato la...

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PONTEDERA. Si aprono nuovi, positivi spiragli, per la Cdc: scongiurata la liquidazione della azienda. Le banche coinvolte nel concordato del marchio pontederese dell’informatica hanno dato la disponibilità a sostenere finanziariamente il piano che l’azienda ha presentato il 25 febbraio scorso. Questo l’elemento nuovo, discusso nel Cda di ieri. Con questa disponibilità in mano, è stato deciso di procedere alla presentazione di un concordato in continuità con l’assuntore - come sempre era stato sostenuto dai vertici aziendali. La disponibilità delle banche a sostenere il piano, ha permesso di chiedere al socio di maggioranza non liquidare l’azienda. Decisione accolta e comunicata all’interno dell’assemblea dei soci che si è tenuta subito dopo il Cda di ieri.

Ora si passa alla seconda fase: saranno preparati i documenti da presentare al tribunale e che serviranno per essere ammessi al concordato.

Una notizia, questa, che è stata accolta con soddisfazione, in città. «Voglio esprimere una moderata soddisfazione a nome mio e dell'amministrazione Comunale di Pontedera – sottolinea il sindaco Simone Millozzi – per l'evoluzione della vertenza relativa alla Cdc. È stata rigettata la messa in liquidazione della società e privilegiato il percorso di continuità aziendale. E' quello che, insieme alle organizzazioni sindacali, abbiamo auspicato sin dall'inizio. Si è scongiurata dunque la chiusura definitiva di un presidio produttivo importante per il territorio e si è salvaguardata la tutela del posto di lavoro per una parte dei dipendenti del gruppo».

La soluzione rappresenta comunque un ridimensionamento rispetto alla storia dell'azienda ma «non c'è dubbio che l'evolversi della crisi aziendale aveva aperto a scenari ben più catastrofici – prosegue il sindaco – E' grazie anche all'impegno degli istituti di credito se questa operazione si è potuta risolvere positivamente. In questo senso anche il management aziendale, passato e presente, ha collaborato positivamente per una soluzione condivisa della crisi. Voglio esprimere la mia vicinanza e la mia attenzione verso coloro che comunque rimarranno fuori dal processo produttivo. A loro continueremo a rimanere vicini e attenti. Vigileremo anche sul rispetto degli impegni presi ai tavoli istituzionali e con i sindacati dall'azienda, soprattutto per quanto riguarda la parte occupazionale, e lavoreremo per l'ampliamento del numero dei dipendenti. Voglio ringraziare il sindacato che ha saputo gestire nel migliore dei modi questa delicata vertenza gestendola nel nome dell'unità dei lavoratori e nell'interesse del territorio».

Si chiude una fase importante, dunque, e all’orizzonte se ne apre una ancora più importante: «Ora la parola passa al tribunale che dovrà decidere sull’ammissione al concordato», sottolinea l’amministratore delegato Enrico Dell’Artino.

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