Il Tirreno

Pontedera

Nuovo assalto a un’area di servizio: misero il bottino

Per meno di 200 euro due banditi armati di pistola non hanno esitato a minacciare i dipendenti della Esso

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CASCINA. I rapinatori dei distributori lungo la superstrada Firenze-Pisa-Livorno sono tornati a colpire alla fine di una giornata di lavoro. Questa volta hanno preso di mira il distributore Esso vicino a Titignano. In due, uno dei quali armato di pistola, entrambi con i volti coperti da passamontagna, sono arrivati al distributore poco prima della chiusura, l’altra sera alle 19,40. Hanno prima rapinato un giovane uomo che era all’esterno, vicino alle pompe del carburante, e poi sono entrati nel bar e hanno prelevato i soldi che erano in cassa dopo aver minacciato una dipendente. Poi, la fuga a bordo di una macchina di colore grigio che sarebbe stata vista in occasione di altre rapine su cui sono in corso le indagini dei carabinieri.

Ridicola la somma che, stando a quanto è stato spiegato ieri, sarebbe stata portata via, meno di duecento euro. A dimostrazione che i colpi nelle aree di servizio sono opera di malviventi disperati che si accontentano anche di pochi spiccioli.

Una volta preso il denaro, i rapinatori si sono allontanati facendo perdere le proprie tracce, anche se dall’area di servizio, in passato già presa di mira per alcuni furti, è stato dato subito l’allarme. Sul posto è intervenuta una pattuglia della polizia stradale. Sotto choc i dipendenti che si sono trovati faccia a faccia con il rapinatore che aveva la pistola.

«Non siamo autorizzati a parlare – ci dice una dipendente dell’area di servizio che abbiamo contattato ieri mattina –. Io non c’ero e solo la responsabile può parlare con i giornalisti. La rapina c’è stata ma altro non possiamo dire».

Si sospetta che i rapinatori dell’altra sera siano gli stessi che hanno preso di mira il distributore Q8 lungo la superstrada vicino a Ponsacco. Anche in questo caso i banditi erano due e avevano minacciato una donna con una pistola per poi prendere l’incasso.

Ma gli inquirenti sono al lavoro per verificare anche eventuali altri collegamenti con rapine avvenute negli ultimi tempi in Valdera e nei centri del Pisano più in generale.(s.c.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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