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Marconcini in consiglio pronto a portare le cifre

Marconcini in consiglio pronto a portare le cifre

SAN MINIATO. «Comprendiamo che la situazione è difficile per tutti, in primo luogo per i Comuni e i cittadini, e per questo siamo pronti a fornire tutte le spiegazioni in assoluta trasparenza». Nel...

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SAN MINIATO. «Comprendiamo che la situazione è difficile per tutti, in primo luogo per i Comuni e i cittadini, e per questo siamo pronti a fornire tutte le spiegazioni in assoluta trasparenza». Nel dibattito che si è aperto in consiglio comunale a San Miniato sul costo del servizio rifiuti e la Tares il presidente Geofor Paolo Marconcini si mette a disposizione dell’aula.

«Geofor è fin d'ora a disposizione del Comune per ogni incontro di chiarificazione con il sindaco, la giunta e il consiglio – afferma Marconcini –. Chiediamo anzi di proiettare alla giunta e ai  consiglieri  i costi relativi al piano tecnico finanziario del Comune in modo che vi sia pieno controllo e consapevolezza. Decida il sindaco quando. Ciò che possiamo anticipare intanto è che una parte della Tares (la nuova tassa sui rifiuti istituita dal governo Monti) riguarda i servizi indivisibili, non c’entra niente con i rifiuti, è basata ancora una volta sui metri quadri e, secondo i calcoli riportati sul sito di Geofor, incide in media più del 10% per gli utenti, e quindi pesa maggiormente sull’incremento complessivo».

Alla Tares viene riconosciuto il merito di aver unificato il sistema tariffario dei rifiuti finora diviso tra Tarsu e Tia, «per tutto il resto è un passo indietro, nocivo per i cittadini, i Comuni e le aziende – dice il presidente –. Geofor ha solo applicato un aumento di listino medio del 3% per coprire l’incremento dell’inflazione che purtroppo è un dato oggettivo nazionale. Prova ne sia che se si confronta la previsione dei costi complessivi del servizio tra 2012 e 2013 si può osservare che questi passano da 4.028.302 euro a 4.135.209».

Sul piatto, anche per effetto della migrazione dei rifiuti, il totale dell’indifferenziato da smaltire in discarica aumenta e i costi di smaltimento «stanno crescendo a causa della richiesta della discarica presso cui conferiamo (che non appartiene alla nostra società)».

Alle cifre c’è da sommare il fondo svalutazione crediti che quest’anno il Comune include nel piano finanziario del 2013 sia per la chiusura della Tia che per il passaggio a Tares. «Infine bisogna ricordare che nel 2012 il Comune di San Miniato ha sostanzialmente utilizzato quanto ricavato dagli accertamenti sui contribuenti Tia per il contenimento della tariffa 2012 – conclude Paolo Marconcini –. Ora il tesoretto è esaurito e anche questo incide sulla tariffa prevista per il 2013. Quindi se finora i costi sono stati contenuti ora si livellano più in alto, anche per l’estensione di servizi più qualificati come il porta a porta nelle frazioni di Isola, Roffia e San Donato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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