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Via alle indagini sul femore umano

L’osso rinvenuto in mare potrebbe appartenere ad un giovane di Castelfranco

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CASTELFRANCO DI SOTTO. Oggi o al massimo domani la procura di Livorno deciderà quale tipo d’indagine aprire e quali tipi di esame effettuare sul femore umano rinvenuto sabato mattina da un sub nelle acque antistanti Calafuria (ad una profondità di 27 metri), la zona in cui è scomparso da un anno e mezzo il trentenne di Castelfranco di Sotto Matteo Maestri, che il 27 agosto del 2011 fu travolto da un’onda mentre si trovava sugli scogli con un gruppo di amici.

Il Romito negli ultimi decenni è stato teatro di tragiche fatalità e di misteriose scomparse. Ancora oggi ci sono genitori, parenti e amici che attendono di sapere che fine hanno fatto i loro cari, o aspettano che il mare renda loro un corpo su cui piangere.

Oltre che a Matteo il pensiero corre a Antimo Mormile, giovane di 22 anni scomparso da Altopascio. L'ultima traccia di Antimo conduce al Romito, dove domenica 16 dicembre 2012 fu rinvenuta l'auto del padre. Secondo le ricostruzioni Antimo si arrampicò lungo la Cala del Leone. I suoi vestiti furono ritrovati in un punto impervio. Da qui il timore del suicidio, rafforzato dall'sms inviato alla ragazza in cui chiedeva "scusa per tutto". La Capitaneria setacciò la costa per giorni, invano.

Andando indietro nel tempo si arriva alla tragedia di Capraia. La notte del 30 ottobre del 2000 un elicottero dei carabinieri si schiantò sotto il castello di San Giorgio, portandosi via le vite di sette militari e di un vigile urbano. Il corpo di un carabiniere non è mai stato recuperato.

Nel maggio del 2008 l'auto di David Fedi, più noto come Zeb, fu trovata a pochi metri dal ponte di Calafuria. In tanti pensarono che il graffitaro livornese si fosse tolto la vita, senza però ottenere certezze dal mare.

Le analisi sul femore potranno forse far luce su uno di questi casi irrisolti. Al momento non è esclusa nessuna pista. Basti pensare che, secondo l'Ansa, l'osso potrebbe essere analizzato anche nell'ambito delle ricerche di Roberta Ragusa, la donna di San Giuliano scomparsa da oltre un anno.

Giorgio Carlini

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