Meteo
Cinema Centrale, i conti non tornano
Dal Consorzio turistico la fotografia di una struttura in crisi: in 2 anni incassi dimezzati
VOLTERRA. Un lusso. Crisi e di austerità di bilancio mettono in crisi anche il cinema Centrale di Volterra. «Abbiamo fatto sforzi enormi, come la digitalizzazione e il restauro investendo in due anni 126mila euro, e una programmazione degna di una grande città, ma non possiamo più permettercelo». Il Consorzio Turistico Volterra Valdicecina fa luce sulla gestione della struttura. Insomma, i conti non tornano. «Dove le sale sono gestite da imprenditori privati, che mirano al profitto, i cinema chiudono».
Qual è il quadro? «La gestione del cinema non è assolutamente in grado di ripagare i costi e il Consorzio, dopo aver tagliato il proprio personale, non può certo permettersi di fare le spese al Cinema». L’appello è per un cambio di prospettiva. «Se le istituzioni non capiranno che, a questo punto, il cinema non è più una attività economica ma un servizio, e come tale va sostenuto come si fa con la piscina, il teatro, il Siaf o le palestre, non è da escludere che dovremo lasciare il Cinema».
Il buio in sala viene dai numeri. «Sapete quale è stata la presenza media alle proiezioni del Cinema Centrale nel 2012?». La domanda la lancia il Consorzio, al pari della risposta. «La media è di diciotto persone a proiezione. Nel 2012 il bilancio del cinema presenta una perdita netta di 11.472 euro». E come se non bastasse, chiedono: «Sapete di quanto sono diminuiti gli incassi del Cinema dal gennaio 2011 a gennaio 2013?». Il dato fa tremare anche l’imprenditore più ottimista: il calo è del 50%.
C’è poco da illudersi. Il Consorzio, almeno, non lascia spazio per un cambio di rotta a breve. «A gennaio, che è sempre stato insieme a dicembre il miglior mese dell’anno, al 35% delle proiezioni hanno assistito meno di dieci persone. Al 26% delle proiezioni hanno assistito da dieci a venti persone. E solo nel 3% delle proiezioni sono state presenti più di cinquanta persone».
Tracciato il quadro, dal Consorzio non resta che un’ultimadomanda: «Se foste voi i gestori che cosa fareste?». Sul punto il sindaco di Volterra, in più di un’occasione, ha sottolineato il valore della struttura per la città. «Nonostante tutte le difficoltà, vedo un futuro positivo per il nostro cinema, che ricordo nel 2009 abbiamo trovato chiuso – dice –. Mi appello anche alle scuole e agli studenti, affinché il cinema possa continuare a esistere, per la nostra città e per il territorio. Un buon cinema è l'antidoto per l'apatia, la rassegnazione, la mancanza di senso critico e aiuta a sviluppare e formare le coscienze».©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google