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La politica si tinge di rosa nel paese della patata
Santa Maria a Monte, in vista delle amministrative si rincorrono le indiscrezioni Il Pd pensa a una donna sindaco, già certe le candidature di Del Grande e Lupo
SANTA MARIA A MONTE. Marzo è il mese delle donne e a Santa Maria a Monte mondo politico e società civile sembrano aver preso la cosa molto sul serio. Si profila, infatti, una sfida quasi tutta al femminile per il rinnovo del consiglio comunale.
Il prossimo appuntamento elettorale ad oggi vede la maggior parte degli schieramenti giocare ancora a carte coperte, ma le indiscrezioni sono già all’ordine del giorno. Sul fronte del centrosinistra si giocano la partita in tre. Ci sono il vicesindaco di area cattolica Silvia Memmini e l’ex-segretaria comunale del Pd Daniela Di Vita, che invece è dell’area ex-Ds e da mesi gode dei favori dei pronostici. Ma anche l’attuale segretario Antonio Torrini, vera novità del panorama politico rispetto alle ultime elezioni. Una corsa a tre che alcune indiscrezioni giorni fa volevano già chiusa sul nome di Memmini, prospettiva che però altri ambienti del partito già bollano come tramontata.
Insieme al Pd, nella stessa lista, confluirebbero i Comunisti italiani e, naturalmente, gli alleati di ferro in giunta di Sinistra ecologia e libertà, che da mesi chiederebbero al Pd primarie di coalizione, che quasi certamente si terranno nelle prossime settimane.
Non hanno dubbi i militanti di Rifondazione comunista, che da alcuni giorni hanno sciolto il loro riserbo per candidare pubblicamente Rita Lupo, già presidente del “Comitato per la salvaguardia del Centro storico” nonché protagonista della lunga battaglia contro il parcheggio sotterraneo in piazza della Vittoria. Uno scontro che, sul fianco sinistro della politica locale, aveva visto l’impegno anche del Partito Socialista, sulle cui scelte elettorali, però, ormai da mesi è calato il più rigido silenzio, forse in vista di una concertazione provinciale con il Pd.
Compatto, invece, il centrodestra, che al di la delle trattative sicuramente intercorse fra alcune sue componenti, vedi quelle tra l’Udc e il Pd, alla fine dovrebbe presentarsi unito a sostegno di Manuela Del Grande. Una candidatura, quella della capogruppo in consiglio e già seconda classificata nel 2008, che si sviluppa in un’ottica di continuità con l’esperienza consiliare degli ultimi anni, in cui il centrodestra locale si è guadagnato la fama di più agguerrito del comprensorio.
Non si può parlare di elezioni a Santa Maria a Monte, però, senza un accenno alle liste civiche, che in questa collina hanno sempre riscosso notevole successo rastrellando, solo nell’ultima tornata, un voto su quattro. La lista di Antonio e Pietro Belcari, che da sola nel 2008 irruppe sulla scena con oltre il venti per cento dei voti, a questo giro sembra non riuscire a concretizzare i suoi sforzi in una candidatura, almeno all’interno dei due schieramenti.
Covano invece fra Montecalvoli e San Donato altre due liste, fra le quali il Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo, che pare riscuotere le simpatie del consigliere uscente Filippo Betti, del gruppo Le Colline, e un’altra, assolutamente inedita, denominata Impegno Civico e formata da alcuni cittadini, fra i quali spiccherebbe il nome di una dipendente del palazzo comunale come probabile candidata.
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