Il Tirreno

Pontedera

Nasce a Terricciola uno dei migliori rossi di tutta Italia

di Cristiano Marcacci

“Corona d’Oro” al Ceppatella 2008 della Fattoria di Fibbiano Investimenti di milioni di euro negli ultimi anni

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TERRICCIOLA. Sta raccogliendo giustamente i frutti di un maxi investimento all’insegna della qualità iniziato qualche anno fa. I premi stanno fioccando come neve alla Fattoria di Fibbiano, nel comune di Terricciola, che nelle ultime settimane è stata inserita tra i “Vini Buoni d’Italia” ed è stata insignita del riconoscimento “Il pisano più schietto” quale miglior Chianti della provincia di Pisa.

Lodi ampiamente meritate per la famiglia lodigiana (scusate il gioco di parole) Cantoni, dal 1997 sulle colline pisane. Nicola e i suoi familiari non hanno badato a spese per lanciare la propria attività e la propria azienda nel gotha dell’enologia toscana. Basti prendere in considerazione la nuova cantina, costata circa due milioni di euro: è un “unicum” dal punto di vista paesaggistico e architettonico, essendo interamente interrata nella collina e nel contempo sfalsata su più piani. L’attenzione all’ambiente è stata maniacale. Poco distante dalla cantina c’era un vecchio capannone con il tetto tutto d’amianto: è stato completamente ristrutturato e ricoperto da una distesa di pannelli fotovoltaici che assicurano l’autosufficienza energetica. All’interno della cantina, i tini di un’avanguardia assoluta, dotati di frullatori che aiutano la fermentazione alcolica. Il tutto continuamente monitorato da una gestione computerizzata e in funzione 24 ore su 24.

I quindici ettari a disposizione vengono controllati e gestiti proprio da Nicola, il quale è l’enologo di se stesso. «Ho la mia testa – ci dice – e il mio naso. Posso fare a meno di un enologo, anche se devo dire che dagli enologi ho imparato molto. Però, ad un certo punto, arriva il momento di dover abbandonare la madre e di non dormire in piedi».

E Cantoni e la Fattoria di Fibbiano non hanno certo dormito in piedi: all’anno immettono sul mercato circa 110mila bottiglie, il 90% delle quali finisce all’estero. Stati Uniti, Svizzera, Norvegia e Danimarca si sono innamorati del Chianti di Terricciola. Del prodotto si sono finalmente accorti anche gli esperti. È infatti recente la conquista della “Corona d’Oro” alla convention dei “Vini Buoni d’Italia” a Merano. Ad essere portato in trionfo è stato il “Ceppatella 2008”, sangiovese in purezza, giudicato tra i migliori per qualità, piacevolezza, bevibilità e corrispondenza tra vino, vitigno e territorio.

«Nicola Cantoni – ci spiega l’enogastronomo e sommelier Enrico Bimbi – ha capito subito quanto sia prezioso per arrivare ad un sangiovese importante, limitare la vite nella produzione di pigne a vantaggio della concentrazione e maturazione polifenolica. Quindi, massima salute dell’uva da vinificare, ricorrendo non solo alla vendemmia verde ma addirittura alla selezione degli acini».

«Oggi Fibbiano – prosegue Bimbi – dispone di un parco produttivo di prestigio nel quale si erge come punta di diamante il “Ceppatella”, un sangiovese con la “s” maiuscola caratterizzato da estrema nettezza e pulizia, un frutto goloso di grande freschezza perfettamente fuso nelle nuance floreali/speziate e arricchito da note della terziarizzazione nel legno che confluiscono in percezioni di cacao tostato e caffè. In bocca si avverte potenza che non inficia l’eleganza, con trama tannica ben levigata. Il finale rinnova il frutto con persistenza invogliando ad un nuovo sorso. Insomma, un bel sangiovese giustamente meritevole di essere “incoronato” tra i migliori “Vini Buoni d’Italia”».

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