Imu, aliquote errate per colpa di una virgola
SANTA CROCE. «Attenzione alla virgola», si raccomandava la professoressa di matematica. Basta una distrazione o una svista, che in contabilità diventano fior di quattrini. È successo nella delibera...
SANTA CROCE. «Attenzione alla virgola», si raccomandava la professoressa di matematica. Basta una distrazione o una svista, che in contabilità diventano fior di quattrini. È successo nella delibera del Comune di Santa Croce per la determinazione delle aliquote Imu, datata 4 ottobre scorso. Un elenco che fissa gli importi da calcolare, nelle varie casistiche, dove la virgola è stata erroneamente spostata di un posto, senza che nessun membro del consiglio comunale ci facesse caso. Così, l’aliquota sulla prima casa è stata fissata allo 0,4 per mille, anziché al 4 per mille (o in alternativa allo 0,4 per cento). Praticamente una cifra irrisoria. E lo stesso vale per lE case affittate (0,4 per mille), per quelle in comodato gratuito (0,46 per mille) e per l’aliquota ordinaria (0,9 per mille). Corretta solo l’aliquota per le abitazioni non locate, pari al 10,6 per mille. A segnalare l’incredibile svista sono i gruppi consiliari del Centrodestra per Santa Croce e del Pdl, che parlano di una «ciliegina sulla torta, a dimostrazione dell’infimo livello dell’amministrazione». I consiglieri di opposizione tornano quindi a ricordare le osservazioni della Corte dei Conti al bilancio di Santa Croce: «Gravi irregolarità e conseguente illegittimità della programmazione».(g.p.)
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