Meteo
Caro rifiuti, 53 euro in più dai conti del Centrodestra
Santa Croce, per l’opposizione le cifre della raccolta porta a porta non quadrano «Si risparmia sullo smaltimento, ma ai cittadini il servizio costa di più»
SANTA CROCE. Non tornano i conti al Centrodestra per Santa Croce. In materia di raccolta dei rifiuti le cifre non quadrano. Gli esponenti d’opposizione stimano un aumento medio di 53 euro per ogni cittadino.
«La raccolta porta a porta, oltre a ridurre la quantità di rifiuti prodotti, determina un’importante riduzione dei costi di smaltimento che per il 2012 porterà a un risparmio di circa 460mila euro in rapporto a quanto pagato nel 2011 – affermano –. Inoltre, permette di realizzare quantità importanti di materie prime secondarie, anche queste destinate a produrre ricavi sensibili, ma costa nel 2012 circa 800mila euro in più rispetto a quanto la raccolta dei rifiuti è costata nel 2010. Un costo che genera un incremento di spesa di 53 euro per ogni cittadino».
A non convincere il Centrodestra è il piano tecnico economico messo a punto per il servizi di raccolta e smaltimento dal gestore Geofor. «Perché continuiamo a recepirlo a scatola chiusa senza verificare la congruità dei costi e soprattutto che le procedure previste, come l’impiego di mezzi e degli uomini, che generano i costi del servizio, vengano rispettate quotidianamente?».
Anche per la nuova stazione ecologica non tornano i conti. «L’opera è costata almeno il 40% in più di impianti simili realizzati in provincia di Pisa – sostengono –. Il progetto iniziale, che non è molto difforme da quello realizzato, prevedeva un costo di 230mila euro salvo poi trovare un costo finale 550mila euro». Una lievitazione su cui chiedono di far luce. «Perché quei soldi in più non sono usciti dalle casse di un benefattore ma dalla Santa Croce Pubblici Servizi, ovvero euro a carico del Comune visto che la società è di intera proprietà dell’ente».
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
