Asso Werke, due i piani il sindacato tira il freno
Fornacette, la direzione dell’azienda presenta una ristrutturazione più soft Confermata la cassa straordinaria per 150, al termine sarebbero 40 gli esuberi
CALCINAIA. Due piani industriali. Diversi e opposti per le ricadute sui lavoratori. Due facce ma una sola esigenza, quella di ristrutturazione dell’Asso Werke di Fornacette. A presentarle al fronte sindacale è la direzione dello stabilimento dove si sfornano pistoni per grandi marchi, Piaggio, ma anche Ducati, Ferrari, Polaris e Bmw. Ed è un doppio che alimenta le perplessità.
«Siamo passati da una raffigurazione di una situazione che necessitava di una “cura da cavallo”, alla presentazione di una situazione difficile, ma che potrebbe essere curata anche con una semplice “aspirina” – affermano la Rsu e le segreterie di Fiom, Fim, Uilm e Uglm –. La cosa di per sé non ci dispiace, ma senza voler mancare di rispetto vorremmo seguire l’adagio per cui fidarsi è bene, ma non fidarsi è meglio. E in questo senso vorremmo essere messi nelle condizioni di poter verificare e approfondire il piano industriale, nella speranza di poter maturare un’autonoma convinzione sulla reale e concreta fattibilità dello stesso».
Da una parte c’è l’ipotesi prospettata la scorsa settimana di cassa integrazione straordinaria (Cigs) a zero ore per 150 addetti su un totale di 350. Dall’altra, la possibilità di cassa a rotazione con la dichiarazione dell’azienda che le 150 persone che verranno messe in Cigs non diventeranno automaticamente tutti esuberi «come, invece, sembrava al primo incontro». In pratica, alla fine del percorso, di uno o due anni si prevederebbero 40 esuberi e di questi, quasi tutti avrebbero un percorso predefinito e volontaristico. «Anche un esubero di 40 lavoratori è una cosa molto seria e non può essere considerato un fatto di “normale amministrazione” – sostengono i sindacati –. E vorremmo avere, almeno, la garanzia che il numero massimo degli esuberi non sia solo una speranza, ma una reale certezza».
L’obiettivo è far luce sulle prospettive industriali dell'impresa, specializzata nella produzione di componenti per l'automotive. Ieri si sono svolte le assemblee in sciopero dei lavoratori alla Asso Werke, una al mattino e l’altra nel turno pomeridiano. Due appuntamenti alla presenza dei segretari provinciali di Fiom, Fim, Uilm e Uglm e della Rsu che hanno confermato «il nostro disappunto e la nostra contrarietà rispetto alla procedura messa in atto dall’azienda in maniera unilaterale di procedura per l’intervento di cassa integrazione straordinaria, preannunciato giovedì al secondo incontro presso la sede dell’Unione industriale di Pisa».
Nella trattativa il sindacato punta ad inserire il ricorso all’utilizzo del contratto di solidarietà. «Fino a quando non saremmo autonomamente convinti o qualcuno ci dimostrerà concretamente, per motivi tecnici o giuridici, la impraticabilità di questo strumento, continueremo a rivendicarlo – affermano le segreterie e la Rsu –. Vista la “fretta” con la quale l’azienda si sta muovendo, crediamo utile, anzi indispensabile l’intervento concreto delle istituzioni che, peraltro, hanno già dato la loro disponibilità in questo senso».
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