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Truffa la maestra, condannata una coop sociale
A giudizio è finita la presidente del Girasole L’inchiesta dopo un controllo dell’ispettorato del lavoro
PONTEDERA. Per anni ha lavorato in un asilo gestito a Casciana Terme “La sorgente delle fate” dalla cooperativa sociale Il Girasole di Pontedera. E solo dopo un controllo dell’ispettorato del lavoro ha scoperto di avere dato, ma tutto era stato fatto a sua insaputa e falsificando le firme, le dimissioni.
Di conseguenza alla maestra d’asilo che si è trovata senza il pagamento dei contributi e senza i soldi del trattamento di fine rapporto di lavoro non è rimasto che rivolgersi ad un legale per tutelarsi.
In seguito alla denuncia e alla visita dell’ispettorato del lavoro è finita a giudizio con l’accusa di falsità in scrittura privata e truffa Deborah Ceci, 44 anni, residente nel comune di Montopoli Valdarno, all’epoca dei fatti amministratrice della cooperativa che gestisce un asilo a Pontedera.
Ceci è stato accusata di avere scritto una falsa lettera di dimissioni a nome della dipendente che poi ha scoperto di essere stata raggirata.
Lettera che era stata inserita tra gli atti amministrativi della società ed era servita alla cooperativa a comunicare la cessazione del rapporto di lavoro al centro direzione per l’impiego della provincia di Pisa. Questo avveniva nel novembre 2006. Solo nell’ottobre di due anni dopo era venuto alla luce l’inghippo che poi ha portato a processo Deborah Ceci con l’accusa di truffa in quanto lei, come presidente del consiglio d’amministrazione e consigliere delegato della cooperativa sociale Il Girasole aveva indotto in errore, secondo l’accusa, la maestra d’asilo facendole credere di essere stata regolarmente assicurata anche se non era così.
Non solo: la maestra, alla quale con una scusa e con un’altra non venivano consegnate le buste paga, ha scoperto di avere lavorato al nero, cioè senza che le venissero pagati i contributi anche se lei era convinta della regolarità del suo rapporto di lavoro.
Il giudice monocratico del tribunale di Pontedera, Anna Fabbricatore, una volta ricostruita la storia, ha condannato la responsabile della cooperativa a un anno e 400 euro di multa e al pagamento di 800 euro di multa.
La pena è stata subordinata al pagamento di 7mila euro di risarcimento danni come provvisionale immediatamente esecutiva del risarcimento danni che sarà stabilito in sede civile.
La maestra d’asilo, che era assistita dall’avvocato Maria Concetta Gugliotta di Cascina, potrà ora percorrere anche la strada di una vertenza con il giudice del lavoro per vedersi riconoscere un ulteriore risarcimento del danno.
Sabrina Chiellini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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