Ilaria e David contro i “reggi-microfono” del potere politico
Il giornalismo di qualità al centro del premio “Ghinetti” Da San Miniato i riconoscimenti a D’Amico e Allegranti
SAN MINIATO. Un premio alla professionalità, al coraggio e alla passione per un mestiere in rapida trasformazione. Un momento di riflessione che ha visto per protagonisti il celebre volto televisivo di Ilaria D’Amico, giornalista di Sky e La7 legata allo sport e all’approfondimento politico e d’inchiesta, insieme a quello del giovane David Allegranti, 28 anni, giornalista del Corriere Fiorentino e blogger. Sono arrivati ieri mattina a San Miniato per ritirare, dalle mani del sindaco Vittorio Gabbanini, il premio dedicato alla memoria di Roberto Ghinetti, giovane praticante de Il Tirreno scomparso nel giugno del ’93 all’età di 32 anni. In sala la sorella Sandra e la nipote Manuela, che hanno preso parte ad una ricorrenza giunta alla diciannovesima edizione, organizzata in collaborazione fra il Comune di San Miniato e la redazione de Il Tirreno di Pontedera. Un premio che ha visto nomi e volti importanti, a cominciare dall’indimenticato Sandro Curzi, a cui Ilaria D’Amico ha dedicato l’inizio del proprio intervento, ricordando di aver lavorato con lui nel 2002, nel programma “Viva l’Italia” diretto da Curzi e Vittorio Feltri. Una carriera, quella della D’Amico, segnata dallo sport ma anche dal giornalismo d’inchiesta e di approfondimento con il programma Exit, su La7, come ricordato dal sindaco Gabbanini. «Un riconoscimento non solo al talento – ha detto il primo cittadino – ma soprattutto alla passione, alla disponibilità al confronto e al coraggio di chi crede in questa professione». «Un giornalismo – ha detto la D’Amico – che negli ultimi vent’anni ha accettato il ruolo di reggimicrofono del potere. Adesso, a fatica, stiamo forse recuperando un po’ di equilibrio. È bello vedere che una città come questa, che vive già di tanti primati come la pelle e il tartufo, si impegna anche per raccontare un giornalismo che necessita di coraggio». Inevitabile il parallelismo con il calcio: «Gli allenatori – ha detto D’Amico – a differenza dei politici, sono abituati nel bene o nel male ad assumersi sempre le responsabilità». Una riflessione, invece, sullo stato di salute del giornalismo e sulle sue trasformazioni per David Allegranti, premiato nella sezione giovani voluta dal 2010 dal caposervizio de Il Tirreno di Pontedera Emilio Chiorazzo: «Con Allegranti – ha detto – introduciamo un elemento nuovo della comunicazione, attraverso la figura del blogger». «In lui – ha aggiunto Gabbanini – vediamo l’attivismo e la caparbietà dei giovani impegnati in questa professione». Cronista del Corriere Fiorentino, nonché autore del libro “Matteo Renzi, il rottamatore del Pd”, Allegranti ha sottolineato «la crisi profonda, non solo economica, di un giornalismo che talvolta manca di tensione etica», analizzando i pregi e i limiti della nuova comunicazione online: «Un’informazione che non costa niente – ha detto Allegranti – dove i giovani giornalisti saranno pagati ancora meno».
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