Italia
Associazioni vittime dei tagli fatti dall’Asl 5
PONTEDERA. Primi effetti della spending review adottata dall’Asl. Quella che insieme alla riduzione del menù per i malati ricoverati all’ospedale prevede anche tagli nei confronti delle strutture...
PONTEDERA. Primi effetti della spending review adottata dall’Asl. Quella che insieme alla riduzione del menù per i malati ricoverati all’ospedale prevede anche tagli nei confronti delle strutture private convenzionate. Secondo la Pubblica Assistenza di Pontedera, da un paio di settimane c’è stata una riduzione delle prestazioni nella sede dell’associazione in via Profeti del 30-40%. In pratica, se un cittadino telefona al Cup per prenotare una risonanza magnetica articolare o un’ecografia, secondo il presidente Claudio Ciabatti, «non viene più indirizzato alle strutture convenzionate, ma all’ospedale o ai centri immediatamente connessi con il sistema pubblico. Con il risultato di lunghe liste di attesa negli ospedali e di strumentazioni private non utilizzate». Se si vuole usufruire delle strutture private bisogna telefonare direttamente ai loro numeri di telefono. «Nei giorni scorsi, per un’ecografia addominale – dice ancora Ciabatti – l’appuntamento all’ospedale di Volterra tramite il Cup era per il 27 gennaio, mentre per quello di Pontedera addirittura per agosto del prossimo anno. Da noi, invece, bisogna aspettare solo pochissimi giorni». Secondo il presidente della Pubblica Assistenza di Pontedera si è trattato di «una decisione unilaterale, non prevista dalle convenzioni, del direttore generale dell’Asl 5 che ha chiuso le agende prenotabili al Cup all’insaputa delle strutture convenzionate». Una situazione derivata dai tagli alla spesa sanitaria. E che stanno avendo i loro primi scricchiolii. «Non capisco – dice ancora Ciabatti – perché a Pisa si applichi questo sistema, mentre a Lucca stanno continuando a lavorare normalmente. Chiunque voglia effettuare una risonanza magnetica articolare o un’ecografia in convenzione nella nostra struttura può telefonare ai numeri 0587-290673 o 0587-291122. O rivolgersi alla sede di via Profeti». Quello di Ciabatti è un appello con l’obiettivo di ridurre questa emorragia di prestazioni che potrebbe mettere in crisi l’andamento economico dell’associazione. «L’intento dell’Asl è abbastanza chiaro – dice ancora – Visto che è in atto la discussione sui tagli alla spesa, intanto si comincia con la riduzione rispetto alle strutture private convenzionate. Il problema per noi è evidente, visto il calo di prestazioni delle ultime due settimane. Ma il rischio è quello che le liste di attesa per esami diagnostici per i cittadini si allunghino in maniera assurda e poco utile per il buon funzionamento della sanità pubblica. Può darsi che questa decisione possa essere rivista da parte della direzione generale dell’Asl. Ma al momento la situazione è piuttosto preoccupante».
Andreas Quirici
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