Il Tirreno

Pontedera

Natale al buio o poco scintillante: Valdarno spaccato

di Giacomo Pelfer

Comuni, associazioni e negozianti alzano bandiera bianca di fronte alla mancanza di risorse dovuta alla crisi

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SAN MINIATO. Sarà un Natale meno scintillante del solito per il Valdarno. Illuminazione al minimo per molti paesi, se non addirittura sacrificata dal tutto nella speranza di tempi migliori. Un comprensorio che resterà al buio quasi per metà, evitando sfarzi ed eccessi per scelta o per necessità. Comuni, associazioni e commercianti che alzano bandiera bianca, in un Natale all’insegna del basso profilo e della sobrietà.

Castelfranco. Il caso più emblematico è quello di Castelfranco, dove la crisi cancella di colpo l’illuminazione che, da sempre, accompagnava l’arrivo della tradizionale fiera di San Severo (al via da domani) per poi restare nel centro storico fino a gennaio. Quest’anno niente luci. E lo stesso succederà a Orentano. Un impegno che ogni anno era sostenuto interamente dall’amministrazione, per un importo di 25mila euro, fra capoluogo e frazione, che quest’anno il Comune ha dovuto destinare altrove. «Una scelta dolorosa – la definisce il vicesindaco Gabriele Toti –. Dispiace, ma in un momento di crisi crediamo sia giusto dare un segnale».

San Miniato. Ad alzare bandiera bianca è anche la Pro Loco di San Miniato: niente luci per quest’anno, come annunciato dalla presidente Nicoletta Corsi, che non fa mistero delle grandi difficoltà per saldare il conto del Natale 2011. Nonostante qualche contributo e la buona volontà di un numero sempre più ridotto di negozianti, la città della Rocca resterà al buio, salvo piccoli addobbi che il Comune starebbe cercando con la formula delle sponsorizzazioni. La questione tiene banco anche fra i commercianti di San Miniato Basso, riuniti lunedì proprio per decidere cosa fare. «Una fumata grigia – spiegano –: qualcosa si farà, ma difficilmente si tratterà di un’illuminazione vera e propria». Più ottimisti, invece, i colleghi di Ponte a Egola, dove l’appello lanciato un mese fa alle aziende sembra aver sortito gli effetti sperati: commercianti e imprese sosterranno assieme la luminaria del paese.

Montopoli. Sono tre, invece, le frazioni di Montopoli pronte ad illuminarsi, anche se l’invito del sindaco Alessandra Vivaldi è quello della «massima sobrietà». Luci assicurate a Capanne, grazie all’impegno economico dell’Associazione culturale capannese, che qualche anno fa aveva acquistato in proprio l’illuminazione. A San Romano, invece, il Centro commerciale naturale ripropone la luminaria per il secondo anno, anche se si passerà alle luci a led: forse più brutte, magari un po’ freddine, ma all’insegna del risparmio. Clima natalizio, con grandi sacrifici, anche nel centro storico di Montopoli grazie all’impegno del Ccn.

Santa Croce. Niente più “Led Festival”, infine, per il comune di Santa Croce, che torna alle luminarie tradizionali organizzate dall’Associazione commercianti del capoluogo e dalla Pro Loco di Staffoli, con un contributo di 5mila euro dall’amministrazione. «Il problema del “Led Festival” – dice l’assessore Alessandro Valiani – era il numero ridotto delle opere, che non permettevano di illuminare le varie zone della città. Per proseguire avremmo dovuto ingrandire il concorso investendo risorse. Torniamo quindi alle luci classiche, con l’invito ad evitare sfarzi ed eccessi».

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