Il presidio
Alla ditta Falaschi i meccanici si fermano 2 giorni
Sciopero domani e martedì dei 5 dipendenti dell’azienda di scuolabus: serve a sollecitare i pagamenti degli stipendi
PONTEDERA. Due giorni di sciopero per 200 euro. I cinque meccanici della Falaschi, che gestisce il servizio di scuolabus in varie parti d’Italia, incroceranno le braccia domani e martedì perché si aspettavano che l’azienda pagasse loro mille euro di acconto per i mancati incassi delle mensilità di luglio, agosto, settembre e la quattordicesima. Invece, sono stati versati loro “solo” 800 euro. E per questo, «se la situazione non cambierà entro le prossime ore, gli addetti delle officine faranno sciopero, con l’incognita per l’azienda che se uno dei 750 mezzi che Falaschi ha in tutta Italia si ferma, non ci sarà nessuno per andarlo a recuperare», sottolinea Antonio Mazza della Cgil.
Anche per il 16 e il 17 novembre è in programma un nuovo sciopero di amministrativi e addetti alle officine. Si tratta dell’ennesimo episodio di una vicenda che si sta trascinando da alcuni mesi e che in questi giorni vive una vigilia di forte tensione in varie parti della Toscana. Nella provincia di Pisa lo sciopero degli autisti, per ora, è scongiurato, visto che l’azienda sta rispettando l’accordo con le parti sociali, siglato davanti al prefetto. Nel Fiorentino e a Rosignano, invece, agli autisti non vengono versati gli stipendi da mesi ed è per questo che nel primo caso è stato proclamato uno sciopero per il 14 e nel secondo per il 21 di novembre.
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