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Pontedera

Raccolta porta a porta, Cascina si attrezza

Il Comune investe oltre un milione di euro per la distribuzione dei bussolotti Si comincia dal capoluogo per poi estendere il sistema nelle oltre venti frazioni

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CASCINA. La città del mobile si prepara a varare il nuovo corso dei rifiuti, con la differenziata che – a partire da marzo – sarà introdotta dall’amministrazione comunale. Si tratterà di un’adozione che procederà per step a partire dal capoluogo. Da gennaio cominceranno l’opera di informazione, fatta di assemblee e pratici vademecum, e la distribuzione dei mastelli. Di tutto questo si è parlato giovedì sera alla biblioteca di Cascina, con la presenza fra gli altri - oltreché del sindaco, Alessio Antonelli, e del vicesindaco, Giorgio Catelani, dell’assessore all’ambiente del Comune di Capannori, Alessio Ciacci. «Qualche anno fa abbiamo iniziato il nostro impegno sulla strada del corretto smaltimento dei rifiuti posizionando capillarmente postazioni ecologiche attraverso tutto il territorio comunale», ha esordito il primo cittadino. Sforzo che si accompagna a una relativamente bassa produzione di rifiuti pro capite – poco più di trecento chilogrammi l’anno, contro una media regionale che è quasi il doppio – e a una buona quota di differenziata, che sfiora il 50percento. Ma non basta. «Il nostro obiettivo è la diminuzione del rifiuto in sé stesso». Obiettivo per il quale il Comune investirà cifre importanti – circa un milione di euro il costo solo per la distribuzione dei bussolotti – ammortizzate dal gettito recuperato dalla lotta all’evasione. «Il Comune avrà a disposizione un milione e mezzo di euro, derivante dalla lotta all’evasione delle bollette sui rifiuti, con il quale contiamo di ridurre l’incremento iniziale della tariffa», ha spiegato il vicesindaco. Il territorio è stato suddiviso in fasce, nelle quali il nuovo regime del rifiuto arriverà progressivamente, per bimestri: la prima, come detto, sarà quella del capoluogo, da Fornacette fino a San Benedetto e al confine con via Macerata; poi ci sono le aree, scorrendo verso Pisa, separate orizzontalmente dal Fosso Vecchio. «Abbiamo raggiunto la soglia massima di perfezionamento del sistema tradizionale, che cresce circa di un 1percento l’anno; è aumentata un po’ la quota degli sfalci e delle potature a causa della calda primavera, ma il sistema ormai è definito». Lo sforzo che faremo sulla differenziata è accompagnato dal bando regionale per le mini isole ecologiche. «Abbiamo partecipato al bando promosso dalla Regione Toscana sugli acquisti verdi di prodotti durevoli in plastica riciclata – continua Catelani - con la proposta di acquistare 2cento biocomposter per il compostaggio domestico e quarantacinque cestini, tutti rigorosamente realizzati in plastica riciclata». In più, fra poco sarà ultimato il secondo centro di raccolta dei rifiuti in via del Nugolaio. «Sono fiducioso dei risultati che verranno: i numeri forniti da Geofor ci confortano», ha aggiunto il sindaco.

Jacopo Paganelli

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