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Torre a Cenaia, la tenuta che aiuta i bimbi malati
CRESPINA. Ritrovarsi a bordo di Nave “Vespucci” per una serata può sembrare la realizzazione di un sogno, trasformato in realtà dall’aiuto all’associazione “Insieme per la Vita” di Livorno nella...
CRESPINA. Ritrovarsi a bordo di Nave “Vespucci” per una serata può sembrare la realizzazione di un sogno, trasformato in realtà dall’aiuto all’associazione “Insieme per la Vita” di Livorno nella lotta alla leucemia. A Antonio Terzi e Battista Coppini della Tenuta “Torre a Cenaia” (antica proprietà della famiglia Pitti) è stata consegnata una targa perché nel corso dell’anno non hanno mai fatto mancare il loro sostegno alle attività svolte. Emozionati i titolari hanno offerto al comandante del veliero che tutto il mondo ci invidia una magnum di “Torre del Vajo”, il loro vino più prestigioso. “Insieme per la Vita” da 27 anni aiuta anche economicamente le famiglie bisognose che hanno bambini affetti da leucemia ed altre gravi patologie. Oltre alla donazione di apparecchiature al dipartimento di Oncoematologia pediatrica di Pisa diretto da Claudio Favre. Da 19 anni è autorizzata dallo Stato Maggiore Marina per presentare il bilancio a bordo di “Vespucci” al rientro dalla campagna estiva con gli Allievi dell’Accademia Navale. Autorità e ospiti sono stati accolti dal comandante Domenico La Faia con la tradizionale signorilità della Marina. Tra i presenti, l’ammiraglio di squadra Gerald Talarico (Ispettore delle Scuole), il generale Massimo Mingiardi, comandante della Brigata “Folgore”, iMassimo Vianello (per l’ammiraglio di divisione Giuseppe Cavo Dragone comandante dell’Accademia), il colonnello Benedetto Luciano Lipari (comandante provinciale GdF). Presente anche il marchese Antonio Mazzarosa con la signora Carmen (di Lucca, delegato regionale dei Cavalieri di Malta), il vice delegato Enrico Braghieri e signora Giuliana (di Pontedera) e Umberto Ascani presidente dell’Istituzione dei Cavalieri di Santo Stefano che ha consegnato al segretario di “Insieme per la Vita” Gianfranco Grossi una medaglia d’argento dell’istituzione.
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