Il Tirreno

Pontedera

Artigianato, dalla Svezia un aiuto contro la crisi

di Emilio Chiorazzo
Artigianato, dalla Svezia un aiuto contro la crisi

Gruppo di aziende meccaniche potrebbe realizzare una funivia nel Paese nordico Ma il presidente Cna chiede alle istituzioni misure per dare fiducia e ripartire

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PONTEDERA. Il grido d’allarme nasce da piccoli segnali che sono il sintomo di un periodo particolare. Ma c’è la voglia di dare il colpo di coda. Di esplorare altri terreni. La luce in fondo al tunnel della crisi, per l’artigianato della Valdera, potrebbe arrivare dalla Svezia. Da un progetto di realizzazione di una funivia. È in embrione. Ma tiene accesa la speranza.

Alla Cna, Remo Urti, coordinatore per la Valdera, la crisi prova a spiegarla coi numeri: «Sono 40 anni che mi occupo di artigianato – spiega – ma una situazione come questa non s’era mai vista. C’è un saldo passivo tra nuove aziende e chiusure. Non era mai successo. Le imprese non sono puntuali nei pagamenti dei contributi previdenziali».

Siamo passati da un tasso di puntualità (versamenti alla scadenza) che dal 78-87% è sceso al 47: uno su due non paga i contributi alla scadenza. «La situazione ci preoccupa – prova a portare su un terreno più politico la questione, il presidente della Cna Valdera, Marco Rossi – soprattutto per l’edilizia. Non ci sono appalti, i pagamenti sono bloccati, del decreto crescita neppure l’ombra. Non si vedono sbocchi, anche se sul territorio, i confronti con l’amministrazione locale, qualche frutto l’ha dato, le nostre richieste sono state recepite».

Serve fiducia. «E questa non c’è – sbotta Rossi – manca nel sistema. Le banche non danno soldi, non si muove niente. A fine anno prevediamo altre chiusure, altra disoccupazione. Serve un segnale. Deve arrivare dalla Regione. Dobbiamo dare agli artigiani, alle piccole imprese, la possibilità di non dover ricorrere alla delocalizzazione, per poter sostenere i costi della produzione».

Il segnale è chiaro. Ma in Valdera ci si muove anche. Un Consorzio edile è già nato (Coedit). Cercherà di intercettare gli appalti importanti che potrebbero partire in zona: dal nuovo negozio Ikea, a cioè che a Pisa ruota intorno a Porta a Mare, fino alle realizzazioni in Valdera dell’Autodromo («Ma la gente deve capire che bloccando il progetto si fa scappare un investimento da 40 milioni di euro», dice Rossi), e la ferrovia Pontedera-Livorno.

E poi c’è un altro progetto che sta nascendo. Una Associazione di imprese, tutte della meccanica, che, grazie alle ricerche di Pont-Tech e a un consulente (un manager che arriverà da Fiat), dovrebbe aiutare le aziende a uscire dal circuito dell’indotto Piaggio, per esplorare altri settori: 8 aziende hanno aderito. E ci sono anche i primi contatti importanti: macchinari per il movimento terra, nel Modenese.E la possibilità di realizzare una funivia in Svezia.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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