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Mariani: «Mi candido a guidare la Fondazione»
A giorni i nuovi vertici dell’ente proprietario della Cassa di risparmio di Volterra In lizza anche altri nomi di papabili, a decidere sarà l’organo di indirizzo
VOLTERRA. Stesso sangue, stesso impegno, stesse radici. A distanza di oltre un secolo. Il 31 ottobre 1893 si chiamava Ettore Ciapetti il primo presidente della Cassa di risparmio di Volterra, ed era tra i fondatori dell'istituto nato sulla scia del Monte pio, che in città operava dal lontano 1494. Oggi, sebbene con ruolo e cognome diverso, a candidarsi al ruolo di presidente ma della Fondazione Cassa di risparmio di Volterra è Giorgio Mariani che di Ciapetti è il bisnipote. E lo fa senza indugi, pubblicamente. «Sono l’unico dei soci dell’ente ad aver dichiarato apertamente questa intenzione. Ma c’è anche un’altra corrente di pensiero in contrapposizione alla mia, che tuttavia non ha ancora espresso il proprio candidato».
Al di là delle voci che dai corridoi con affaccio su piazza San Giovanni rimbalzano nelle vie della città, i giochi si stanno per chiudere. Il 5 di novembre è convocata la riunione dell’organo di indirizzo della Fondazione. I diciotto membri sono chiamati ad eleggere il nuovo consiglio di amministrazione e il suo presidente. E per il dopo Edoardo Mangano di nomi se ne fanno tanti, messi in pista più o meno ad arte per tastare il polso a chi è chiamato a decidere e sondarne il gradimento. In contrapposizione a Mariani, che da tempo non fa mistero della volontà di candidarsi alla carica di presidente, si fa da tempo il nome di Pasquale Lomurno, che in città svolge la professione di medico di famiglia, è socio del Rotary e da più parti è indicato come vicino e gradito alla curia. Mentre Mariani, oltre a condividere la carica di consigliere nel Cda della Fondazione uscente con Lomurno, è anche amministratore delegatodell’Auxilium Vitae, esponente di varie associazioni dal Lions a Mondo Nuovo, e politicamente impegnato nel Pdl.
A 72 anni compiuti Giorgio Mariani, che ha lasciato i banchi del consiglio comunale di Volterra nel 2008, dopo aver corso per due volte alla carica di sindaco, ha ancora voglia di gettarsi nella mischia. «La Fondazione deve essere forte, in grado di avere un ruolo nel territorio d’interesse della Cassa di risparmio di Volterra, con cui deve instaurare un rapporto di fattiva collaborazione – afferma Mariani –. E soprattutto, l’ente non può essere considerato il “borsellino” da cui attingere denaro e poco più». Che aggiunge: «Ho intenzione di candidarmi e lo faccio apertamente. L’obiettivo è di affermare il valore della Fondazione, come patrimonio del territorio».
La partita è aperta e almeno un candidato ha nome e cognome. Ci mette la faccia e sottolinea anche la propria volterraneità. Sui possibili contendenti c’è ancora nebbia fitta. Il medico Lomurno, infatti, è dato come sicuramente accreditato nel nuovo consiglio di amministrazione, ma non come timoniere della Fondazione. Così come per l’ingegner Augusto Mugellini. E salvo contrapposizioni è possibile che la partita si risolva con una soluzione pressoché unitaria, capace di comporre nel consiglio di amministrazione la geografia di interessi che inevitabilmente ruota intorno all’ente. Adesso la “palla” è in mano ai 18 componenti dell’organo d’indirizzo, che ha una fisionomia stabile dall’assemblea dei soci del 16 ottobre scorso quando tutte le caselle sono state assegnate.
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